L’ora legale chiave per il risparmio energetico. Nei prossimi mesi, fino all’ultimo fine settimana di ottobre, lo spostamento in avanti delle lancette dell’orologio frutterà una nette riduzione dei consumi legati all’energia. A renderlo note è Terna, che ha stimato per il 2013 la flessione dei kilowattora impiegati in 543,8 milioni. Una quota che potrebbe soddisfare le necessità energetiche annue medie di circa 180.000 famiglie.

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Convertendo l’energia non utilizzata in costi, il risparmio energetico assicurato dall’ora legale farebbe risparmiare secondo Terna circa 90 milioni di euro. Aprile e ottobre i mesi in cui maggiore si mostra la convenienza del riscorso a questo metodo. Durante il mese prossimo venturo si evitano consumi per 125,8 milioni di kWh, circa il 23,1% dell’intero ammontare dell’energia risparmiata. Ottime anche le stime per il decimo mese dell’anno, per il quale si prevede un risparmio di 157,4 milioni di kilowattora.

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Aprile fa segnare il secondo maggior risparmio durante l’ora legale grazie alle sue giornate, che seppur primaverili risultano ancora piuttosto corte in quanto a ore di luce solare. I sessanta minuti in avanti previsti consentono di posticipare l’accensione delle luci domestiche e dei luoghi di lavoro, in maniera analoga a quanto accade in autunno durante il mese di ottobre.

Terna tiene infine a specificare come, nonostante i consumi in alcuni periodi estivi tendano a salire, ciò non neghi gli effetti dell’ora legale. È in realtà dovuto al naturale innalzamento delle temperature estive, che comportano maggiori costi legati all’accensione dei condizionatori d’aria.

29 marzo 2013
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