Torna l’ora legale nella notte tra sabato 26 e domenica 27 marzo 2016. Si tornerà ad avere un’ora extra di luce con lo spostamento in avanti delle lancette dell’orologio, ma al contempo ci si esporrà al possibile effetto “Jet-lag” causato dal cambiamento di orario.

L’ora legale rischia quindi di trasformarsi, almeno per quanto riguarda i soggetti più sensibili, in un vero e proprio incubo. Si parla di possibili malesseri come nervosismo, spossatezza, mal di testa, ansia e difficoltà a concentrarsi.

Stando ai risultati ottenuti dai ricercatori dell’Università del Michigan il cambiamento di orario previsto dal passaggio all’ora legale aumenterebbe del 25% il rischio di infarto durante il lunedì che segue la variazione (rispetto alle altre giornata dell’anno).

Rimedi naturali

La spossatezza è una delle possibili conseguenze dell’effetto “Jet-lag” associato all’entrata in vigore dell’ora legale. In questo caso è possibile ovviare con alcuni energizzanti naturali da utilizzare al mattino, magari per fare colazione, come ad esempio il miele.

Contro ansia, nervosismo e insonnia è possibile invece utilizzare il profumo di lavanda, ad azione calmante e rilassante, come anche alcune tisane naturali a base di camomilla, melissa, valeriana, e passiflora.

Considerata la natura degli infusi ne è consigliata l’assunzione nelle ore serali, prima di mettersi a letto. Utile in questo senso anche l’assunzione di un bicchiere di latte caldo con un cucchiaino di miele.

Consigli utili

Attenzione all’alimentazione: quale rimedio più naturale di una dieta sana e ricca di frutta verdura. Importante per vitamine e sali minerali, ma anche per una migliore digestione. Al contrario andranno evitati alcolici, caffè e bevande contenenti caffeina, così come i cibi grassi e che possono appesantire la digestione.

È possibile infine abituare il proprio organismo a tale cambiamento variando in misura minore il proprio orario nei giorni precedenti all’entrata in vigore dell’ora legale. Questo è possibile seguendo alcune piccole e semplici accortezze.

Si tratterà di cominciare già dalla mattina del sabato ad alzarsi 20 minuti più tardi rispetto al proprio consueto orario, proseguendo allo stesso modo nella mattinata di domenica. Una volta giunti al risveglio del lunedì sarà sufficiente un ulteriore “ritardo” di venti minuti per completare il riassorbimento dell’orario.

Qualora non sia possibile “strappare” al proprio ritmo quotidiano i 20 minuti del lunedì è possibile provare posticipando i risvegli del sabato e della domenica di 30 minuti. Tale sistema si rende ancor più importante per quanto riguarda i bambini, che spesso più degli adulti (complici gli abitudinari orari scolastici) si trovano ad avere ritmi al mattino piuttosto bloccati.

25 marzo 2016
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I vostri commenti
alv, sabato 26 marzo 2016 alle10:05 ha scritto: rispondi »

Ci si preoccupa di questo spostamento d'orario di un'ora due volte l'anno. Ma lo sapete che c'è gente che lavora facendo i turni (pomeriggio, mattina, notte e riposo) ogni quattro giorni? Oppure mattina, mattina, pomeriggio, pomeriggio, notte, notte una volta a settimana? Ed ancora una settimana di pomeriggio, una di mattina e una di notte?

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