Ora legale e “jetlag”, combatterlo con l’alimentazione

È arrivata anche quest’anno l’ora legale e con essa alcuni possibili disagi per la salute. A essere influenzati sono soprattutto i ritmi circadiani legati agli stati di sonno e veglia. Un rischio secondo alcuni esperti americani che potrebbe aumentare fino al 25% le probabilità di un infarto.

Seppur destinata a scomparire in circa due o tre giorni, l’alterazione che può colpire il sonno produce effetti piuttosto fastidiosi in termini di riduzione della capacità di attenzione o di concentrarsi sulle attività lavorative o scolastiche. Possibile inoltre essere vittima di insonnia, mal di testa, stress e dolori muscolari.

A fornire una guida pratica per contrastare il “jetlag” a tavola è in questo caso Coldiretti, che per l’occasione ha chiesto la collaborazione del Centro di Medicina del sonno del San Raffaele di Milano. Questi i consigli utili per affrontare al meglio il cambiamento di orario e le possibili ripercussioni sul riposo notturno.

Alimenti consigliati

Alcuni alimenti meglio di altri riescono a contrastare gli effetti negativi provocati dal passaggio all’ora legale. Si tratta in generale di quei cibi che favoriscono un naturale rilassamento e richiedono un minore sforzo digestivo per essere metabolizzati. Via libera a pasta, pane, orzo, riso e in generale a quei prodotti che contengono l’aminoacido “triptofano”, una sostanza che favorisce la produzione di serotonina e quindi un maggior benessere cerebrale.

Favoriscono la produzione di serotonina anche alimenti contenenti zuccheri semplici come ad esempio la frutta, come anche verdure quali lattuga, radicchio rosso, rape e cavoli. Nel pasto serale possono trovare senz’altro posto anche i legumi, le uova e i formaggi.

Coldiretti consiglia anche un bicchiere di latte caldo prima di andare a dormire, magari con l’aggiunta di un cucchiaino di miele, oppure una piccolo dolce (non al cioccolato o cacao però). Un ultimo suggerimento è infine il ricorso a tisane e infusi rilassanti, evitando i tè contenenti teina.

Alimenti da evitare

Dal punto di vista opposto sono invece da evitare quanto più possibile alcune categorie di alimenti e bevande. Innanzitutto le bevande alcoliche, il caffè, il tè nero e verde (seppur ridotta anche il secondo contiene una percentuale di teina), il cacao e il cioccolato. Meglio tenere quanto più possibile alla larga anche i prodotti contenenti conservanti e additivi.

A tavola evitare quanto più possibile cibi grassi e troppo conditi o ricchi di sodio. Questo si traduce nella necessità di ridurre al minimo e se possibili eliminare quegli alimenti che lo contengono o di cucinare utilizzando spezie come curry, pepe, paprika, riducendo il consumo di sale e rinunciando all’utilizzo del dado da cucina.

31 marzo 2014
Lascia un commento