Alle 2 di questa notte le lancette dell’orologio balzeranno un’ora in avanti: torna l’ora legale e, nonostante si dormirà meno, i vantaggi in termini di risparmio energetico saranno davvero importanti. Questo perché la luce naturale del Sole sarà disponibile fino alla serata inoltrata, rendendo così parzialmente inutile il ricorso all’illuminazione artificiale. Ma quali sono i consumi e, non ultimo, come abituare il corpo in fretta al cambiamento?

I vantaggi dall’introduzione dell’ora legale sono molteplici, così come ricorda Terna in una nota. Nei prossimi 7 mesi – l’ora solare tornerà infatti a fine ottobre – si stima un risparmio pari a 556,7 milioni di kilowattora, pari al fabbisogno medio annuale di circa 220.000 famiglie. Considerato poi il costo medio di 16,6 centesimi per ogni kilowattora, si ipotizza per il 2014 un taglio di ben 92,6 milioni di euro dalla spesa energetica dei cittadini. Dal 2004 al 2013, inoltre, l’Italia ha salvato ben 6,6 miliardi di kilowattora complessivi, pari a 950 milioni di euro. Il maggior risparmio si registra alle estremità di questa finestra: ad aprile, quando si allunga la disponibilità della luce naturale, e in ottobre, quando le giornate iniziano a raggiungere il loro minimo. Questo perché si ritarda il ricorso all’illuminazione artificiale con le attività lavorative già in corso, mentre in estate l’effetto è più ridotto considerato come le ore di Sole siano normalmente già abbondanti.

L’arrivo dell’ora legale, però, potrebbe causare piccoli disturbi fra i più restii al cambiamento, sebbene gli esperti abbiano già spiegato come – almeno a livello di bioritmi – lo spostamento delle proprie abitudini non causi particolari problemi d’adattamento. Fra i sintomi transitori più lamentati i disturbi del sonno, facilmente risolvibili con un bagno caldo, 30 minuti di meditazione oppure con le sempre valide tisane calmanti, come camomilla, melissa, malva e passiflora. Oltre al riposo, potrebbero verificarsi piccoli fastidi legati all’alimentazione: con lo spostamento delle lancette un’ora in avanti, infatti, si potrebbe avvertire inappetenza dato l’anticipo dei pasti. La soluzione più facile è quella di abituare il corpo lentamente, anticipando di qualche minuto – l’ideale è 15 al giorno – l’orario di ogni pasto sin dalla colazione, fino a far combaciare il bioritmo con l’ora legale. Particolare attenzione infine ai bambini, che potrebbero apparire più nervosi del solito, e anche agli animali domestici. Sia il cane che il gatto hanno bisogno di qualche giorno d’adattamento, quindi si posticipi leggermente l’orario di pappa e passeggiata al parco così da non turbare il loro orologio biologico.

29 marzo 2014
I vostri commenti
zil, mercoledì 2 aprile 2014 alle8:13 ha scritto: rispondi »

Sul nuovo Focus un excursus tra le molteplici connessioni tra mente e stomaco, e i suggerimenti per riconoscere (e prevenire) i vari disturbi dell'apparato digestivo, dall'ulcera alla psiconevrosi, con i consigli per curarli al meglio.

Lascia un commento