Si avvicina il classico appuntamento primaverile con l’ora legale: nella notte tra sabato e domenica, infatti, le lancette dell’orologio verranno portate un’ora in avanti. Un piccolo cambio che può determinare qualche stanchezza di troppo, non solo per i 60 minuti di sonno perduti, ma anche perché l’organismo necessiterà di qualche giorno per potersi adattare alle nuove abitudini. Una condizione, quest’ultima, che non coinvolge unicamente gli umani, ma anche i loro amici a quattro zampe.

Nervosismo, irritazione, stress e inappetenza: questi sono solo alcuni dei sintomi che, per qualche tempo, potrebbero caratterizzare la quotidianità di cani e gatti. Quali sono i consigli più validi, tuttavia, per minimizza lo stress e garantire una transizione serena? Di seguito, qualche consiglio.

Pasti

Il versante che potrebbe generare più confusione, a seguito dell’entrata in vigore dell’ora legale, potrebbe essere quello dei pasti. Cani e gatti, infatti, potrebbero manifestare una certa inappetenza agli orari prestabiliti, per poi richiedere insistentemente qualche crocchetta o una leccornia extra un’ora più tardi. Importante, di conseguenza, è seguire un piano progressivo, affinché l’amico a quattro zampe possa abituarsi senza stress.

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In caso l’animale domestico fosse solito gustare il pasto alle 12, ad esempio, utile sarà posticipare il primo giorno l’appuntamento di un’ora, ovvero alle 13. Dal giorno successivo, si riduce l’attesa di volta in volta di 15 minuti – quindi prima alle 12.45, poi alle 12.30 e via dicendo – fino a raggiungere il nuovo orario. In caso l’animale mostrasse segni di nervosismo o, ancora, faticasse a seguire questi ritmi, si può procedere più lentamente con riduzioni di dieci o cinque minuti alla volta.

Passeggiate, gioco e sonno

Analogamente ai pasti, anche le attività quotidiane potrebbero risultare confuse per l’amico a quattro zampe, in assenza di un percorso d’adattamento. In particolare per i cani, poiché potrebbero soffrire confusione e stress per passeggiate modificate rispetto agli orari a cui sono abituati. Anche in questo caso, risulterà utile ricorrere allo stratagemma del posticipo di un’ora, riducendo di volta in volta quindici minuti fino alla completa eliminazione dei disagi. Ancora, se l’animale dovesse inavvertitamente espletare i propri bisogni in casa, sarà doveroso evitare un atteggiamento punitivo: si tratta di una conseguenza, come facile intuire, dovuta proprio all’entrata in vigore dell’ora legale.

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A differenza dei cani, i gatti non hanno bisogno di particolare attenzione sul fronte dei bisogni fisiologici, poiché normalmente del tutto autonomia sia con la lettiera che con eventuali uscite in giardino. Considerato come il felino sia più attivo durante la notte, però, potrebbe risultare maggiormente di disturbo al sonno dei proprietari. In tarda sera, ad esempio, potrebbe dimostrarsi più giocoso ed esigente del solito: i proprietari andranno a coricarsi con un’ora d’anticipo rispetto alle sue aspettative. Più relax, invece, al risveglio: si riducono le chances di essere svegliati in orari improponibili dal micio, pronto a esigere la sua colazione.

24 marzo 2017
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