Torna l’ora legale. Come ogni anno, nella notte tra l’ultimo sabato e l’ultima domenica di marzo, le lancette andranno spostate avanti di un’ora. Un’abitudine ormai consolidata, ma che tutt’ora conserva alcune possibili controindicazioni per quanto riguarda la salute. Gli indubbi vantaggi legati alla minore spesa per l’illuminazione e al piacere di giornate “più lunghe” vengono per alcuni oscurate da alcuni malesseri che possono presentarsi durante il passaggio al nuovo orario.

Insonnia, irritabilità e alterazioni dell’umore sono solo alcuni dei possibili fastidi che accompagnano il ritorno all’ora legale. L’insorgere di queste complicazioni è legata in particolare al cambiamento imposto ai normali ritmi sonno/veglia dell’organismo. Spostare le lancette avanti di sessanta minuti riduce il tempo passato a dormire oltre, questo vale di solito per i primi due o tre giorni, a rendere più difficile prendere sonno a causa del ritardato arrivo del buio.

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In alcuni casi arrivano ad aggravare i fastidi già citati anche i sintomi di mal di testa, irritabilità e tensione muscolare. Nei soggetti più sensibili sono possibili anche disturbi come l’ansia e lo stress. Alcune di queste problematiche possono essere prevenute, altre possono essere attenuate o eliminate del tutto grazie all’impiego di semplici rimedi naturali.

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Prima cosa da fare è cercare di sconvolgere il meno possibile le proprie abitudini. Quando possibile si può ricorrere a due stratagemmi: alzarsi alla solita ora, senza tenere conto della variazione prevista o in alternativa provare ad anticipare la veglia di solo mezz’ora e recuperare i trenta minuti mancanti durante la notte tra domenica e lunedì, dimezzando così il disagio.

Utile in tutti i casi prestare attenzione alla propria alimentazione, mangiando con moderazione la sera di sabato e evitare di bere alcolici. Questi ultimi sono uno dei fattori di stress che possono disturbare il sonno e influire sull’equilibrio dei propri ritmi circadiani.

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Attenzione particolare dovrà essere prestata ai bambini, i più abitudinari e perciò più sensibili ai cambiamenti introdotti dall’orario legale. Ecco un trucco utile per ridurre il loro disagio durante questo passaggio. Approfittando anche della pausa pasquale dalla scuola, gli esperti consigliano di mandarli a dormire un’ora più tardi rispetto al solito e di recuperare in maniera graduale ogni giorno scalando di venti minuti fino al riassorbimento della differenza.

Alla lunga il passaggio all’ora legale potrebbe rivelarsi un vantaggio per tutti e non soltanto in termini economici. Alcuni studi dimostrerebbero la positiva influenza dell’ora in più di luce sull’umore mentre dati raccolti dalla NASA mostrano come questa variazione agisca sulle persone rendendole più intelligenti e reattive.

28 marzo 2013
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