Ora legale 2018: quando scatta e come spostare le lancette

Con l’avvicinarsi della bella stagione torna anche l’ora legale. Questa disposizione è stata adottata per la prima volta nel 1916 in Gran Bretagna, al fine di permettere un risparmio energetico utile ad affrontare meglio l’impegno richiesto dalla Grande Guerra. Una misura che venne adottata da un numero crescente di Stati impegnati nel conflitto, Italia compresa, e che finì con il divenire ufficiale a livello europeo nel 1966.

Nel 1966 venne adottato un unico calendario a livello europeo (più Svizzera e Paesi dell’Est Europa) per l’introduzione e il termine dell’ora legale. Le disposizioni attuali prevedono che lo spostamento delle lancette in avanti avvenga alle 01:00 UTC (Tempo Coordinato Universale), con orari che variano all’interno del territorio dell’Unione sulla base dell’appartenenza al fuso orario “Occidentale” (UTC), “Centrale” (UTC +1) o “Orientale” (UTC +2).

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L’Italia è associata al fuso orario dell’Europa Centrale (come ad esempio Francia, Germania e Spagna), il che sta a significare il passaggio all’ora legale alle 02:00 del 25 marzo 2018 (che diventeranno quindi istantaneamente le 03:00). Per lo Stato italiano questa variazione oraria è garantita a livello legislativo già dal 1965, in virtù della legge 503 dello stesso anno. Affinché l’orario sia quello corretto è necessario quindi spostare le lancette in avanti di sessanta minuti.

Nella sola Penisola italiana l’ora legale ha garantito un risparmio energetico pari a 567 GWh nel solo 2017. Tuttavia sono in molti a lamentare possibili disagi legati al cambiamento di orario, soprattutto in relazione al sonno perduto a causa dell’avanzamento repentino delle lancette. I rischi sono connessi all’alterazione dei normali ritmi circadiani, da cui possono derivare ad esempio problemi di insonnia, stress, depressione e, nei casi più gravi, problemi cardiaci.

20 marzo 2018
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