Sabato 28 marzo torna l’Ora della Terra. Promossa dal WWF, l’iniziativa spegnerà per un’ora le luci dei più famosi monumenti ed edifici del mondo per sensibilizzare a un uso più efficiente e improntato al risparmio dell’energia mondiale. Tema centrale del 2015 lo slogan “Cambiare il cambiamento climatico” (“Change Climate Change“).

Evento centrale per l’Italia lo spegnimento dell’Expo Gate di Expo 2015 a Milano, dove verrà spento anche il famoso Castello Sforzesco. Saranno presenti allo spegnimento del “gate” il presidente onorario di WWF Fulco Pratesi e l’assessore milanese alla Mobilità, all’ambiente e all’acqua pubblica Pierfrancesco Maran.

La scelta è caduta sull’Expo Gate proprio in relazione a quello che sarà il tema centrale di Expo 2015: l’alimentazione sostenibile. I cambiamenti climatici stanno incidendo in misura crescente sulle produzioni agricole, modificando i tempi di crescita e fioritura di alcune specie alterando così gli stessi calendari agricoli.

I mutamenti nel clima rischiano inoltre di compromettere l’approvvigionamento di cibo futuro. Questo a causa del loro effetto di spinta a favore di patogeni che danneggiano le colture tradizionali e del crescente “impoverimento delle risorse idriche” causato, oltre che dalla forte crescita antropica, anche da fenomeni di siccità.

Aderirà all’iniziativa anche l’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italia), che attraverso il presidente della Commissione Ambiente e Territorio dell’ANCI Bruno Valentini fa sapere:

L’ANCI ha aderito con entusiasmo alla campagna Earth Hour promossa dal WWF, un importante momento di mobilitazione rispetto ai cambiamenti climatici. In vista del vertice sul clima di Parigi in programma il prossimo dicembre, tappa decisiva nei negoziati del futuro accordo internazionale post 2020, è ancor più importante testimoniare l’impegno delle comunità locali, quali nodi cruciali per le politiche di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici, data la densità abitativa e la scarsa flessibilità delle infrastrutture presenti sul territorio.

Sono ben 323 i Comuni che partecipano attivamente a questa giornata, che riteniamo possa essere un’occasione per evidenziare a Governo e istituzioni l’impegno dei territori che già si stanno muovendo nella corretta direzione.

27 marzo 2015
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