Per dire che entrerà nella storia è un po’ presto, ma di certo, la Opel Ampera si propone come una delle novità più interessanti e potenzialmente più significative che abbiano interessato il mercato dell’automobile negli ultimi decenni, forte com’è della sua capacità di aprirsi a un futuro che sembra sempre più orientato verso l’alimentazione elettrica senza dimenticare i legami con il passato e la tradizione.

La casa tedesca ha deciso di presentare la sua vettura alla stampa all’interno del Louwman Museum de L’Aia, in Olanda, cioè lì dove viene conservata una collezione di 300 vetture che hanno fatto la storia dell’automobilismo, a cui la vettura di Opel evidentemente guarda con interesse con l’obiettivo di entrare a farne parte.

Le carte in regola, d’altronde, sembrano esserci tutte quante. La Ampera è una vettura elettrica ad autonomia estesa, una definizione che forse dice poco ai più, ma che è l’essenza della sua portata innovativa. I tecnici General Motors (la Ampera nasce all’interno del progetto che darà vita alla sua gemella, la Chevrolet Volt) hanno progettato la berlina in modo che sia spinta dal propulsore elettrico da 150 cavalli e 360 Nm di coppia massima, alimentato da un gruppo di batterie da 16 kWh ricaricabili in meno di quattro ore tramite una comune presa di corrente domestica.

Fin qui, ovviamente, nulla di eccezionale rispetto alle altre auto elettriche che vanno gradualmente riempiendo i listini di tanti costruttori. Quel che però differenzia l’Ampera è la presenza di un secondo propulsore, un’unità a benzina Ecoflex da 1,4 litri e 86 cavalli, che la assimila apparentemente a un’ibrida, ma con la fondamentale differenza che in questo caso il propulsore termico non è destinato a erogare coppia e potenza per spingere direttamente la vettura, bensì per alimentare un generatore di corrente elettrica che a sua volta rifornirà di energia il motore elettrico non appena la carica presente nelle batterie sarà vicina a esaurirsi.

Per migliorare le prestazioni, i tecnici hanno poi aggiunto un secondo motore elettrico da 72 cavalli in grado di funzionare anch’esso come generatore e di intervenire alle medie e alte velocità (dopo i 100 km/h) integrando l’azione dell’unità principale, contribuendo così ad aumentare accelerazione e velocità massima, oltre a migliorare l’autonomia, che secondo quanto dichiarato dovrebbe arrivare a essere superiore a 500 km, e i consumi, con valori record di 1,6 litri ogni 100 km percorsi.

Queste qualità e la linea sportiva sembrano aver acceso l’interesse del pubblico europeo, dove la berlina tedesca è stata prenotata già da oltre 5.000 clienti, rendendo più che abbordabili gli obiettivi di vendita prefissati da Opel, che per il 2012 intende metterne sul mercato tre 8.000 e 10.000 esemplari nei 23 paesi in cui sarà esportata dopo il debutto previsto entro il primo trimestre del prossimo anno a un prezzo di listino di 42.900 euro.

26 luglio 2011
In questa pagina si parla di:
Lascia un commento