Tra i minerali più diffusi, e impiegati all’interno della cristalloterapia, l’opale è certamente uno dei rappresentanti più apprezzati. Con le sue molteplici forme, e i brillanti colori che ogni varietà può assumere, questa pietra affascina l’uomo sin da tempi antichi, tanto da attribuirne i più svariati poteri per aiutare a riequilibrare l’organismo. Ma quale è il significato di questa pietra e, ancora, quali sono le proprietà?

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Prima di cominciare, è bene ricordare come la cristalloterapia sia una disciplina di medicina alternativa, non riconosciuta dalla scienza ufficiale. Pertanto, non può essere considerata sostitutiva dei trattamenti consigliati dal medico e dallo specialista di riferimento. Le informazioni riportate di seguito, di conseguenza, hanno carattere unicamente generico.

Opale: cosa è?

L’opale è un minerale amorfo: è un ossido di silicio idrato, quindi ricco d’acqua, che può essere rinvenuto in natura nelle più varie forme e colorazioni. La gemma si caratterizza per una tinta di base tenue, dal panna al lieve marrone, intervallata da striature brillanti dalle più svariate tonalità, dal rosso intenso al blu oltremare. Si forma tramite il deposito di gel di silice che, esposto alle basse temperature, solidifica in più strati. Dell’opale, inoltre, esistono diverse varietà, alcune molto comuni e altre, invece, più rare e preziose: fra le più conosciute si elenca l’opale nobile, nero, d’acqua, di fuoco, xiloide e la ialite.

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Grazie ai suoi innesti brillanti, l’opale è noto per i suoi giochi di rifrazione della luce: la disposizione delle sfere di silice al suo interno, infatti, non è dissimile da quella dei cristalli e ciò non solo aumenta la rifrazione dei raggi luminosi, ma anche effetti di scomposizione cromatica. Essendo la sua composizione ricca d’acqua, anche fino al 20%, l’opale può incorrere nel tempo in fenomeni di disidratazione, tali da comprometterne la luminosità.

L’estrazione dell’opale avviene soprattutto in Australia, dove la pietra è simbolo nazionale e, non ultimo, dove avviene il 97% della produzione mondiale. Seguono quindi il Messico e il Galles, tuttavia paesi dalla disponibilità ben più ridotta.

Opale: proprietà e significati in cristalloterapia

Così come già accennato, l’opale è un mirale che, sin dai tempi antichi, ha attirato le curiosità dell’uomo. Non solo per le forme irregolari allo strato grezzo, i colori brillanti e i singolari giochi di luce, ma anche perché concentrato di tutti gli elementi: rappresenta infatti l’energia del fuoco, la fecondità della terra, l’amore dell’acqua e la socialità dell’aria. Da sempre, l’opale è il simbolo per antonomasia delle pietre preziose, così come suggeriscono il greco opallios e il latino opalus.

Nell’antica Roma, l’opale rappresentava la speranza e la purezza d’animo, inoltre venivano collegati alla gemma dei poteri protettivi contro le malattie, in particolare sulle aree del corpo su cui il minerale veniva adagiato. Nell’antica Grecia, l’opale era la pietra della preveggenza e della comunicazione con gli dei, mentre in Medio Oriente si pensava potesse trattarsi di un dono divino, data la sua incredibile luminosità. In tempi più recenti, soprattutto tra il 1.500 e il 1.600, l’opale divenne la gemma di preferenza per la creazione di gioielli e monili preziosi, nonché una sorta di status symbol per la nobiltà.

All’interno della cristalloterapia, all’opale vengono attribuiti molteplici significati e proprietà. Data l’unione di tutti gli elementi, il cristallo è innanzitutto simbolo dell’intelletto e della memoria: si ritiene possa infatti riequilibrare gli stati emotivi, stimolare il pensiero creativo, ripristinare razionalità nei momenti di smarrimento e incentivare l’autostima. È inoltre consigliato nei periodi di grande sforzo mentale, ad esempio durante gli studi o in vista di importanti progetti lavorativi. Infine, è indicato come un veicolo per incentivare saggezza e consapevolezza, ma anche per rinsaldare i rapporti personali e amicali, incrementando la socialità.

6 novembre 2016
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