Tra le pietre impiegate nella cristalloterapia, l’opale è di certo uno dei minerali più apprezzati e diffusi. Caratterizzato per forme irregolari, colori brillanti e infinite striature, l’opale da sempre affascina l’uomo, tanto che nel tempo al minerale sono stati attribuiti i più svariati significati energetici. Ma quali sono i suoi impieghi e, soprattutto, come viene usato?

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Naturalmente, è bene ricordare come la cristalloterapia sia una disciplina di medicina alternativa, non riconosciuta dalla scienza ufficiale. Non può essere quindi considerata in sostituzione ai trattamenti consigliati da medici e specialisti: le informazioni di seguito riportate, di conseguenza, hanno solamente un carattere generico.

Opale: cosa è?

Per opale si intende un ossido di silicio idrato – un nome che ne suggerisce la ricchezza d’acqua – disponibile in natura in varie forme e colorazioni. Il minerale si caratterizza per una base di tinta tenue, solitamente sul marrone chiaro, solcata da numerose striature colorate e brillanti, dal giallo al blu, passando per l’intenso rosso. Questa peculiarità è dovuta alla formazione della pietra: il deposito di gel di silice, solidificandosi alle basse temperature, determina una struttura a più strati.

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Le diverse striature citate poc’anzi creano un gioco di luce, dovute alla rifrazione della stessa sulle piccole sfere di silice di cui è composto. Le proprietà di rifrazione non sono dissimili da quelle dei cristalli, una caratteristica che ne ha spiegato il grande fascino esercitato sull’uomo. Eppure, a differenza di questi ultimi, l’opale può diventare nel tempo opaco e poco brillante, soprattutto se sottoposto a disidratazione.

A seconda del tipo di stratificazione, nonché alle caratteristiche visive, si potranno trovare diverse varietà di opale: fra queste, le più conosciute sono l’opale comune, l’opale nobile, quello d’acqua, di fuoco, la ialite e lo xiloide. Gran parte dell’estrazione avviene in Australia, il paese che fornisce il 97% di tutto il commercio mondiale.

Opale: uso nella cristalloterapia

Sin da tempi antichi, così come accennato in apertura, all’opale sono associati i più svariati significati. Questo perché, per le caratteristiche intrinseche del minerale, gli antichi hanno ritenuto potesse essere la perfetta sintesi di tutti gli elementi: l’energia del fuoco, la fecondità della terra, l’essenzialità dell’acqua e la socialità dell’aria. Per i suoi colori brillanti, e la singolare rifrazione della luce, l’opale è quindi diventato sinonimo di ricchezza e prosperità: non a caso, la parola opulenza deriva proprio da questo minale. Nell’antica Roma, alla pietra era associata la capacità di proteggere da alcune malattie, nonché significati di speranza e purezza. In Grecia, invece, rappresentava la saggezza, mentre in Medio Oriente si pensava fosse un mezzo di dialogo divino: l’incredibile luminosità, infatti, lasciava presupporre il minerale fosse caduto dai cieli. È solo in tempo rinascimentale, invece, che l’opale è diventato a tutti gli effetti un bene prezioso: fu proprio in quest’epoca, infatti, che cominciò a essere estensivamente impiegato per la produzione di gioielli.

Gran parte dei significati sono giunti ai giorni nostri, in particolare l’unione di tutti gli elementi naturali di cui l’opale è testimonianza. Gli usi in cristalloterapia sono perlopiù collegati all’intelletto, allo sviluppo delle capacità mentali, nonché della memoria.

Ad esempio, l’opale è una delle pietre maggiormente scelte per le attività di studio e lavorative: mantenuto sulla scrivania, o avvicinato al corpo con ciondoli o bracciali, si sostiene il minerale possa incrementare la concentrazione, la memorizzazione e la razionalità. Non è però tutto, poiché a livello più intimo si ipotizza che la pietra possa risultare d’aiuto a riequilibrare gli stati emotivi, in particolare ridonando saggezza, autoconsapevolezza, autostima e voglia di relazionarsi con gli altri.

Per l’utilizzo, anche quotidiano, l’opale può essere portato indosso: oltre alle classiche tasche, una buona idea è quella di realizzare un piccolo sacchettino da appendere al collo, ma anche approfittare di ciondoli, orecchini e altri gioielli che circondano il viso. All’interno della casa, invece, è indicato su scrivanie o nei luoghi di studio, ma anche in quegli ambienti dove si vuole ravvivare la socialità, ad esempio in salotto. In camera da letto, invece, incentiva la meditazione e il rilassamento, anche se un’importante eccezione è rappresentata dall’opale di fuoco: quest’ultimo, sospingendo la vitalità, potrebbe disturbare il sonno.

19 novembre 2016
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