L’omocisteina alta è un valore ematico che è stato associato a un aumentato rischio di soffrire di malattie cardiovascolari anche gravi, come infarto, malattia coronarica, ictus, malattia vascolare periferica o trombosi venosa ed embolia.

La concentrazione di omocisteina viene verificata dal medico soprattutto in caso di:

  • sospetto di carenza di acido folico e vitamina B12, sia di natura nutrizionale che da eventuale malassorbimento;
  • familiarità o comunque sospetto di malattie metaboliche;
  • pazienti che hanno già subito un infarto, un ictus o soffrono di altre patologie cardiovascolari;
  • pazienti che per stile di vita, età o sesso hanno un elevato rischio di soffrire di malattie cardiovascolari.

Vediamo che cos’è l’omocisteina, i valori considerati normali e la soglia dell’iperomocisteinemia.

Che cos’è l’omocisteina

L’omocisteina è un amminoacido solforato che viene prodotto dal metabolismo della metionina, uno degli otto amminoacidi essenziali che il nostro organismo si assicura con la dieta.

La metionina assorbita viene metabolizzata in omocisteina. Questa molecola rappresenta un intermedio metabolico dal quale originano, con l’intervento della vitamina B6, la cisteina, oppure la metionina, grazie all’azione di vitamina B12 e acico folico.

La cisteina verrà in seguito utilizzata nel nostro organismo per la produzione di glutatione, un potente antiossidante, mentre la metionina è indispensabile per la produzione di carnitina, lecitina, colina e come regolatore nel metabolismo dei grassi.

Che cos’è l’iperomocisteinanemia

In un soggetto sano la concentrazione di omocisteina è compresa tra 16 e 30 micro-moli per litro. Valori compresi tra 31 e 100 micro-moli e superiori a 100 micro-moli per litro sono associati a un rischio medio e severo rispettivamente.

A determinare l’innalzamento della concentrazione dell’omocisteina sono in genere diversi fattori, tra i quali i più comuni sono:

  • stile di vita sedentario;
  • fumo;
  • eccessivo consumo di alcol
  • dieta carente di vitamina B12 e acido folico
  • alcune malattie come l’ipertiroidismo o l’insufficienza renale.

L’iperomocisteinemia è una condizione subdola, ossia si rivela quasi sempre con le analisi del sangue senza che vi sia stata la rivelazione di segni specifici. La ricerca viene prescritta dal medico in presenza di un concreto sospetto diagnostico oppure nei pazienti che soffrono di ipertensione o hanno già avuto un infarto o un ictus.

Omocisteina alta: i rimedi

Correggere la concentrazione dell’omocisteina prevede, prima di tutto, un’attenta valutazione ed eventuale modifica dello stile di vita. Il paziente deve assumere quotidianamente almeno due porzioni di verdura fresca e tre di frutta. Tra gli ortaggi è efficace preferire quelli del gruppo verde, come spinaci, asparagi, broccoli e lattuga: ricchi di acido folico. La vitamina B12 è presente in buona concentrazione nella carne, nei latticini e nelle uova.

Nella maggior parte dei casi la modifica dello stile di vita, e qualche accorgimento per la dieta, sono sufficienti a favorire il contenimento della concentrazione dell’omocisteina. Il medico, tuttavia, potrebbe anche prescrivere una terapia a base di acido folico e un’eventuale supplementazione anche di vitamina B12.

La prevenzione delle patologie cardiovascolari prevede anche che il paziente mantenga uno stile di vita attivo: potrebbe anche essere sufficiente, soprattutto nei pazienti più anziani, una passeggiata di almeno 30 minuti al giorno.

Secondo le più recenti linee guida dell’Organizzazione mondiale della sanità, per ridurre significativamente il rischio cardiovascolare è indispensabile fare almeno 150 minuti di attività fisica alla settimana, almeno per quanto riguarda gli adulti. Bambini e ragazzi dovrebbero invece dedicarsi a una attività sportiva per almeno 60 minuti al giorno.

8 aprile 2016
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