I prodotti omeopatici venduti negli USA dovranno riportare in etichetta l’assenza di studi scientifici a supporto della propria efficacia. Lo ha affermato la Federal Trade Commission, l’autorità sulla concorrenza statunitense, che ha indicato le direttive (rivolte ai produttori) per non incorrere in eventuali situazioni di “concorrenza sleale”.

=> Scopri cos’è e come funziona l’omeopatia

L’omeopatia si basa, spiega la FTC, su una teoria che risale al 1700 e che prevede la possibilità di trattare un disturbo somministrando una sostanza diluita e capace di indurre sintomi analoghi a quelli della patologia. Efficacia che verrebbe comunemente riportata sulle confezioni attualmente in vendita, ma che non sarebbe però supportata da alcuna prova scientifica ottenuta secondo gli attuali criteri medici.

=> FDA indaga su 10 morti di bambini negli USA, omeopatia sotto accusa

Da qui l’obbligo per i prodotti omeopatici di indicare, tra le altre informazioni contenute, l’assenza di prove scientifiche certe in merito all’efficacia del trattamento.

Al termine del suo comunicato, la Federal Trade Commission ha inoltre indicato le linee guida che l’hanno portata a tale decisione:

  • I trattamenti omeopatici non sono stati giudicati dalla FDA come sicuri o efficaci;
  • Assenza di prove scientifiche affidabili a favore dei prodotti omeopatici che supportino le rivendicazioni in merito alla loro efficacia;
  • L’omeopatia è basata su una teoria del 1700, non generalmente condivisa dalla comunità scientifica moderna;
  • Il National Institutes of Health (NIH) avvisa che l’omeopatia non dovrebbe rappresentare una soluzione alternativa a terapie convenzionali scientificamente provate o essere motivo di rinvio del consulto medico.

21 novembre 2016
Lascia un commento