Omeopatia non ha basi scientifiche, a sostenerlo l’Ordine dei Medici

L’omeopatia non ha basi scientifiche. A ribadirlo è la Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri attraverso le pagine del proprio sito ufficiale, secondo la quale attualmente non vi sarebbero prove che ne dimostrino “la fondatezza delle teorie omeopatiche”. Una nuova tegola colpisce quindi l’approccio terapeutico ideato nell’Ottocento dal medico tedesco Samuel Hahnemann.

=> Leggi di più su cos’è l’Omeopatia e quali sono i suoi principi

Secondo l’Ordine dei Medici l’omeopatia non potrebbe quindi essere equiparata ai normali trattamenti terapeutici, mancando evidenze che ne dimostrino l’efficacia. Come è riportato sul sito dottoremaeveroche.it, gestito dalla Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri:

Sebbene vi siano pubblicazioni di vari studi, allo stato attuale non ci sono prove scientifiche né plausibilità biologica che dimostrino la fondatezza delle teorie omeopatiche (quella dei simili, la succussione o l’utilità delle diluizioni per potenziare i rimedi) secondo i canoni classici della ricerca scientifica. Infatti, diversi studi condotti con una metodologia rigorosa hanno evidenziato che nessuna patologia ottiene miglioramenti o guarigioni grazie ai rimedi omeopatici. Nella migliore delle ipotesi gli effetti sono simili a quelli che si ottengono con un placebo (una sostanza inerte).

=> Scopri perché l’omeopatia è un falso mito secondo Nature

Al più secondo i medici potrebbe verificarsi, in coloro che ricorrono all’omeopatia, un “effetto placebo”. Come ha affermato il ginecologo Salvo Di Grazia, da anni impegnato nello smascherare delle bufale “mediche” e autore della pagina riguardante i trattamenti omeopatici:

D’altra parte sarebbero numerose le testimonianze personali che riferiscono di successi terapeutici dovuti all’omeopatia, ma questi potrebbero essere facilmente spiegabili con l’effetto placebo, con il normale decorso della malattia o con l’aspettativa del paziente. L’effetto placebo è conosciuto da tempo, ha una base neurofisiologica nota e funziona anche su animali e bambini, ma il suo uso in terapia è eticamente discutibile e oggetto di dibattito.

7 maggio 2018
I vostri commenti
Vincenzo, venerdì 11 maggio 2018 alle13:14 ha scritto: rispondi »

Se la medicina tradizionale, invece di allargarmi le braccia e dirmi: "non c'è niente da fare" mi avesse dato dell'acqua fresca come placebo e mi avesse curato la malattia non mi sarei rivolto da 30 anni all'acqua fresca dei medici omeopati che mi hanno guarito da problemi molto gravi. Ben venga l'acqua fresca se ti guarisce addirittura senza effetti collaterali. In genere chi parla male dell'omeopatia non l'ha mai provata.

Rd, martedì 8 maggio 2018 alle14:36 ha scritto: rispondi »

Bravo Nicola condivido in pieno, avrei però una domanda da farle visto che mi sembra molto istruito in questo ramo del omeopatico. Io mi immagino (data la mia ignoranza nella medicina) che per costruire una pastiglia ad es. un antinfiammatorio debbano cercare la sostanza che cura l’infiammazione e poi mescolarla con della chimica per motivi di scadenza ecc...e chi lo sa cosa, quindi se io trovo la piantina o l’erba o il fiore che contiene questa sostanza farà pure un certo effetto anche se capisco benissimo che il contenuto della pasticca è aumentato chissà quante volte, vorrà dire che invece di guarire in 1 giorno guarirò in 1 mese, ma il risultato dovrà pur essere ammesso anche da chi non crede all’omeopatia magari non solo, ma anche, per i propri interessi finanziari. Sono ansioso di leggere la sua risposta buona giornata RD.

NICOLA SPANO', lunedì 7 maggio 2018 alle21:34 ha scritto: rispondi »

L'acqua pura ha una semplicissima formula: H2O, ovvero due atomi di idrogeno ed uno di ossigeno disposti a triangolo con un angolo HOH di 104°. Questa struttura determina un dipolo ovvero una separazione di carica con un (+) ed un (-). Questo fatto fisico consente all'acqua di sciogliere moltissime sostanze chimiche come sali inorganici tipo il sale da cucina NaCl e lo ma anche sostanze organiche come l'alcol etilico e l'acido acetico e lo zucchero. Tutto ciò i latini lo sintetizzano con l'affermazione "similis similia solventur" . Ovvero il simile scioglie il simile, cioè sostanze polari (portatrici di dipolo) si sciolgono tra loro. Sappiamo per esempio che le soluzioni di acqua ed alcol sono miscibili in molte proporzioni ed inoltre si è scoperto che l'alcol mescolato con l'acqua è un disinfettante superiore all'alcol puro in quanto la presenza dell'acqua consente una evaporazione più lenta e quindi una maggiore efficacia tanto che fino a qualche anno fa prima che entrassero in uso i sali di tetralchil ammonio era assai comune pulire le camere degli ospedali con soluzioni diluite di acqua ed alcol. Come si intuisce sembrerebbe che tale affermazione possa essere in qualche modo collegata ai rimedi omeopatici dove la pratica non di diluizioni tipo 3/1 (3 acqua ed 1 di sostanza polare) ma molto più spinte del tipo (3 miliardi di parti di acqua ed una molecola di sostanza polare), o anche ancora più spinte del tipo (seicentomila miliardi di miliardi di molecole di acqua ed UNA SOLA DI MOLECOLA POLARE). Questa diluizione spinta consente in modo oserei dire banale di affermare che in tali condizioni abbiamo ACQUA FRESCA, cioè abbiamo una concentrazione di sostanza estranea più di mille miliardi di volte inferiore all'acqua minerale. Pertanto vi è più di una ragione per sospettare che si tratti di una immensa bufala che alimenta però un business miliardario sulle spalle di creduloni che pensano pure che in tal modo si possa perfino curare il cancro. Non fatevi ingannare e fate la prova in casa anche voi aggiungendo un po di zucchero in in bicchiere d'acqua e vi accorgerete che dopo quattro o cinque diluizioni l'acqua smette di essere dolce in quanto il numero di molecole di zucchero è così piccolo che non può più accendere il senso del "dolce" delle papille gustative.

giuseppe, lunedì 7 maggio 2018 alle20:31 ha scritto: rispondi »

Lo stesso organismo, che ci ha regalato il taladomide, il bactrim, il glisofato, l'olio di palma. E che più che parlare coi pazienti ..........

Lascia un commento