Omeopatia: inutile secondo uno studio australiano

L’omeopatia sarebbe del tutto inefficace secondo uno studio australiano. La sua azione non sarebbe superiore a quella di un comune placebo nei confronti di almeno 68 patologie, quelle verificate durante le analisi condotte dal Australia’s National Health and Medical Research Council (NHRMC).

L’azione offerta dall’omeopatia non sarebbe quindi di alcuna utilità, secondo l’ampio studio australiano, nel trattamento di patologie come ad esempio l’asma, i disturbi del sonno, le artriti e l’influenza. Secondo quanto dichiarato dagli autori della ricerca:

Da nessuno studio di buona qualità, ben delineato e con un sufficiente numero di partecipanti è risultato che l’omeopatia possa produrre miglioramenti maggiori rispetto a una sostanza senza alcun effetto per la condizione di salute (placebo) o che l’omeopatia abbia indotto miglioramenti di salute equivalenti a un’altra tipologia di trattamento.

I risultati dello studio sono stati accolti con grande favore dal Dr. Choong, presidente della sezione occidentale dell’Australian Medical Association, contrario alle pratiche omeopatiche soprattutto per quanto riguarda la vaccinazione:

L’omeopatia non è una scienza, non si basa sulla scienza. In molti casi può essere considerato pericoloso rischiare la vita delle persone e la vaccinazione è un esempio classico in questo senso.

I pazienti sono stati indotti a credere di essere vaccinati in qualche modo utilizzando l’omeopatia, quando invece non c’è evidenza per afferare l’avvenuta immunizzazione contro una patologia che potrebbe causare danni se dovessero contrarla.

9 aprile 2014
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I vostri commenti
roberto , martedì 16 dicembre 2014 alle20:28 ha scritto: rispondi »

tutte chiacchiere inutili da ambo le parti sostenitori e non della efficacia della medicina omeopatica nessuno è interessato veramente alla cura della malattia comunque vorrei sapere che cura omeopatica curi la meningite la polmonite le infezioni in generale a mio modesto parere la medicina omeopatica non è una medicina curativa per delle malattie serie ma per delle malattie psicosomatiche credo molto invece alla medicina erboristica che in molti casi potrebbe tranquillamente sostituire medicinali tradizionali con minori controindicazioni .

Fabio Roggiolani, giovedì 10 aprile 2014 alle12:31 ha scritto: rispondi »

Vi seguo con interesse ma questo articolo mi lascia perplesso per la sua mancanza di elementi accanto ai titoli. Uno studio di questa ponderosita su 67 patologie fatto subasi scientifiche richiederebbe anni e immense risorse. E , aggiungo, non se ne trova traccia in letteratura scientifica. Oggi invece su omeopatia 33 viene pubblicato il risultato di uno studio durato oltre 6 anni e commissionato anche dalla regione toscana che dimostra il funzionamento dei rimedi omeopatici in base ai criteri dell'ormesi. E poi l'omeopatia oggi é medicina complementare e non alternativa è uno strumento aggiuntivo che a me come a molti milioni di italiani aiuta acurare molte patologie senza inquinarmi. Ma se serve un antibiotico o il cortisone quello usiamo e non le opzioni ideologiche. Da Green style nella giornta mondiale dell'omeopatia mi aspettavo altro.

mariarita, giovedì 10 aprile 2014 alle10:57 ha scritto: rispondi »

mi spiace contraddire gli scienziati, ma a me ha risolto molti problemi.......

Luigi, giovedì 10 aprile 2014 alle8:52 ha scritto: rispondi »

Il problema è che questi "studi" sono realizzati allo stesso modo che per i farmaci allopatici Per questo, semplicemente, non funzionano (che poi siano falsi o in malafede, sappiamo quanto è potente Big-Pharma e come sa influenzare qualunque studio ...) Essendo un metodo olistico, l'interazione medico-paziente, l'adeguamento del principio ala malattia ma anche all'individuo nel complesso, fa si che non si possa realizzare uno studio su larga scala perché la scala è ... troppo larga! Che si rassegnino: l'omeopatia (così come la medicina olistica, quella seria naturalmente) funziona e non sarà uno studio a impedire che ciò avvenga :-)

Silvano Ghezzo, giovedì 10 aprile 2014 alle1:29 ha scritto: rispondi »

Secondo il mio modestissimo parere, l'influenza del cervello umano sul corpo è sicuramente molto forte, questo spiegherebbe molte guarigioni apparentemente inspiegabili, e può anche svelare la capacità sia del placebo sia delle cure omeopatiche di "curare" o quantomeno far reagire a certe malattie o disfunzioni fisiche.

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