Misurare l’inquinamento dell’aria con il proprio ombrello. Questo è quello che hanno pensato alcuni studenti del Copenhagen Institute of Interaction Design scegliendo uno degli strumenti più utilizzati e comuni in Danimarca, che hanno realizzato uno speciale adattamento in grado di rilevare e segnalare il livello di agenti nocivi aerei.

Lo speciale ombrello è in grado di rilevare non soltanto la temperatura e l’umidità, ma anche la concentrazione di monossido di carbonio e biossido di azoto nell’aria intorno al possessore. A realizzare le misurazioni una piccola scatola posizionata lungo l’asta, come spiegano gli stessi studenti autori dell’invenzione Simon Herzog, Saurabh Datta and Akarsh Sanghi:

Abbiamo installato un sensore piuttosto sofisticato, all’interno della scatola, che rileva diossido di azoto e monossido di carbonio così come temperatura e umidità. Abbiamo scelto di concentrarci sugli inquinanti perché sono quelle cose che possono risultare meno evidenti per la media delle persone.

Il dispositivo è inoltre dotato di scheda Arduino Yun per il controllo e di LED posizionati nella copertura dell’ombrello che ne segnalano i risultati, evidenziando lo stato attuale dell’aria intorno all’utilizzatore. Inoltre è possibile collegare il sensore a un sistema Wi-Fi così da integrarlo all’interno della rete cittadina di rilevamenti sulla qualità dell’aria segnalando i propri risultati insieme con data/ora e posizione del rilevamento.

Una possibilità che aprirebbe, spiegano gli studenti, a una mappatura piuttosto attendibile della qualità dell’aria in città. Questo una volta che lo strumento sia diffuso e possa quindi fornire molteplici risultati in vari punti del centro urbano. Come spiega infine Herzog:

Non intendiamo tuttavia aprire in questo momento una compagnia, ma penso che l’idea di raccogliere dati dalla gente, come fulcro di una raccolta di dati di massa per un bene superiore, sia assolutamente valido e soltanto una delle molte possibili applicazioni.

19 giugno 2014
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