Si chiama OLivia ed è un delicatissimo e delizioso ippopotamo pigmeo, nato nel Parken Zoo della città di Eskilstuna, in Svezia. Il peso alla nascita non raggiungeva i 6 chilogrammi, per la piccina parte integrante di un programma internazionale. Con il suo primo mese di vita, dopo la nascita ad agosto, Olivia rappresenta una bellissima particolarità. Il suo arrivo segna un’importante passo in avanti contro l’estinzione di questa specie così fragile, con poche migliaia di esemplari rimasti in libertà.

L’animale, originario dell’Africa occidentale, solitamente riesce a raggiungere la metà dell’altezza e del peso di un ippopotamo normale, fino a pesare 260 chili in età adulta. Questo simpatico pigmeo può vivere fino a 35 anni, ma si registra l’eccezionalità raggiunta da un esemplare in cattività vissuto fino a 43 anni. Come tutti gli animali della sua specie, anche Olivia predilige un’alimentazione a base di piante acquatiche e alghe.

Vista la particolarità della sua nascita, lo zoo ha ricevuto molte richieste e prenotazioni, così da poter ammirare la new entry dal simpatico formato. A causa della sua struttura la pelle le si ripiega sul corpo, creando un divertente effetto a fisarmonica. Non a caso è stata ribattezzata “omino Michelin”, in onore del paffuto personaggio gonfiabile il cui vero nome è Bibendum. Il tempo della visita sarà ridotto solo ai primi due anni di vita, dopodiché Olivia verrà trasferita in un’altra struttura.

L’ippopotamo pigmeo è stato scoperto solo nel XIX secolo, mentre era già noto agli indigeni locali che lo avevano soprannominato nimwe, secondo alcune credenze locali. Nonostante sia un animale protetto, ancora oggi la distruzione di foreste e habitat mette in pericolo la sua vita, oltre alla caccia per le sue carni. È un essere timido, che si nasconde di giorno nelle zone più basse e umide, per poi cacciare la notte lungo sentieri già battuti. Solitamente si muove attraverso un piccolo branco composto da tre elementi: madre, padre e piccolo.

12 settembre 2014
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