Il regista Oliver Stone ha scelto di schierarsi dalla parte degli animali. Dopo essere stato scelto come testimonial della PETA, ha deciso di rilasciare un video in netto contrasto con l’esercito degli Stati Uniti. E lo fa da veterano di guerra.

Secondo quanto dichiarato, l’esercito USA utilizzerebbe oltre 10.000 animali l’anno a scopo di addestramento, in particolare capre. Queste vengono utilizzate come “manichini viventi” per insegnare ai soldati a uccidere il nemico con qualsiasi mezzo a disposizione: armi da fuoco, armi da taglio e addirittura con i tosasiepe.

Una barbarie che il regista ritiene assolutamente inutile, perché nell’era della modernità vi sono tanti modi per preparare i giovani alla guerra, senza necessariamente ricorrere all’uccisione di capi indifesi. Solo dall’inizio dell’anno sono state sacrificate 3.000 capre per i corsi d’addestramento in Nord Carolina, dove ai soldati è stato richiesto di uccidere e poi scuoiare gli esemplari. A cosa serva quest’ultima pratica non è dato ben sapere: difficilmente un militare si troverà nella condizione di dover scuoiare un nemico e con altrettanta difficoltà dovrà procurarsi il cibo con la caccia. Situazioni non del tutto improbabili in condizioni di guerra, dove tutto è ammesso, ma sicuramente apprendibili con metodi più etici.

Nel video di denuncia, anche alcune immagini di scioccante violenza rubate da uno di questi campi militari: a una capra, ancora viva, vengono rimosse le zampe con un tenaglia da giardino. Secondo alcuni, si tratterebbe di una pratica necessaria per spiegare ai combattenti come intervenire sui colleghi in caso di bombe o mine, quando l’amputazione di un arto può fare la differenza salvando la vita di un militare ferito. Ma la necessità di effettuare questo test sulle capre, quando la tecnologia già oggi propone manichini iper-realistici con tanto di simulazione del dolore e sanguinamento, appare del tutto inconcepibile. Inconcepibile anche perché il tutto viene affrontato con goliardia: nel video si vede distintamente un soldato brandire una zampa per “minacciare” un commilitone.

«Sono un veterano e credo che i soldati debbano essere addestrati nel miglior modo possibile. E una capra smembrata viva con un tosasiepi non lo è.»

Di seguito il filmato incriminato, di cui si invita la discrezione del lettore per le immagini forti contenute.

7 giugno 2012
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