Il progetto Recoil, parte del programma europeo Life+, raccoglie in Italia i primi risultati incoraggianti. La raccolta porta a porta dell’olio vegetale usato negli ultimi dodici mesi è stata testata nei comuni pilota di Castell’Azzara, in provincia di Grosseto, e Ariano Irpino, in provincia di Avellino.

In totale i litri di olio da cucina esausto raccolti ammontano a 2.028, di cui 816 recuperati a Castell’Azzara e 1.212 ad Ariano Irpino. La media pro capite più alta è stata raggiunta dai cittadini del grossetano, a quota 0,5 kg, mentre gli abitanti del comune campano si sono fermati a quota 0,2 kg di olio vegetale a testa.

Il progetto Recoil è molto importante perché consente di evitare lo smaltimento degli oli di frittura, cottura e condimento, nello scarico, limitando le pesanti conseguenze sull’ambiente. Basti pensare che i 2 mila litri raccolti nei due comuni italiani hanno evitato l’immissione in atmosfera di 122 kg di CO2 equivalente.

Senza contare che, grazie alla trasformazione dell’olio usato in combustibile, verranno immessi nell’atmosfera 2.014 kg di CO2 equivalente in meno. Inoltre, in assenza di oli vegetali, gli ecosistemi acquatici dei due comuni riusciranno a liberarsi di quella patina opprimente in superficie tornando a respirare e a ossigenare l’aria circostante.

I benefici sono evidenti anche per le falde acquifere, decisamente più limpide. Come ha sottolineato Stefano Ciafani, vicepresidente di Legambiente, associazione partner del programma Recoil:

Grazie a questo progetto si contribuisce a ridurre gli sversamenti degli oli nelle fognature e, al tempo stesso, si recupera una risorsa utile alla produzione di energia rinnovabile.

Perciò è fondamentale procedere con un’attività di informazione e sensibilizzazione che coinvolga direttamente i cittadini e le pubbliche amministrazioni nella gestione sostenibile dei rifiuti e, per questo, vogliamo continuare a promuovere ulteriori azioni rivolte ai cittadini affinché si diffonda la pratica della raccolta porta a porta dell’olio vegetale usato.

Il progetto, purtroppo, terminerà nel 2015. Per allora la speranza è che la modifica della legge attuale (Codice Ambientale Dlg. 205/2010) possa diffondere la raccolta dell’olio esausto porta a porta in tutto il Paese.

15 luglio 2014
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I vostri commenti
lavinia faulkner , mercoledì 16 luglio 2014 alle8:23 ha scritto: rispondi »

Sono interessata allo smaltimeno dell'olio combusto e vorrei ,quando possibile ,avere notizie per la mia zona .

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