Decisamente diffuso nell’area del Mediterraneo, sebbene di origine asiatica, l’impiego dell’olio di sesamo è sempre più popolare, sia a scopo alimentare che per la cura del corpo. Si è già visto in un precedente aggiornamento, ad esempio, quali siano le peculiarità di questo composto per garantire la bellezza e la resistenza dei capelli. Ma quali sono le caratteristiche principali di questo prodotto e quali i benefici?

Di seguito, qualche informazione di base sull’estrazione e la composizione dell’olio di sesamo, seguite dalle principali potenzialità benefiche per l’organismo.

Olio di sesamo: definizione e usi

L’olio di sesamo, conosciuto anche come olio di semi di sesamo, è un prodotto vegetale che viene estratto dalla spremitura dei semi del Sesamum indicu, una pianta della famiglia delle Padeliaceae. Dall’aroma e dal sapore inconfondibile, la pianta da cui si deriva l’olio si caratterizza per esemplari altri circa 50 centimetri in altezza, dotati di fiori bianchi e semi di piccolissime dimensioni. Questi ultimi possono essere di diverse colorazioni e, per questo, dare origine a diverse varietà di olio. Il prodotto, ampiamente diffuso sia in ambito culinario che estetico, trova facile produzione e distribuzione data l’elevata resa: da ogni seme, infatti, è possibile ricavare anche il 60% di olio.

Di origine orientale, dove viene tutt’oggi scelto dalle cucine dell’Asia meridionale per accentuare i sapori, può essere facilmente impiegato anche in frittura: non a caso la tempura, la famosa frittura giapponese, viene proprio realizzata con questo prodotto. Questo perché, oltre a un buon punto di fumo, contiene l’antiossidante sesamolo: questo ne aumenta la resistenza in cottura. Va comunque specificato come solo l’olio di sesamo raffinato possa essere scelto per la frittura, mentre quello più scuro, ovvero più acidificato, potrebbe non consentire la medesima resistenza al calore. Tutte le varietà, invece, possono essere sfruttate per condimenti e altre preparazioni.

Coltivato principalmente in India, Africa, Birmania e Cina, l’olio di sesamo non viene impiegato solo in cucina, ma anche per la bellezza e la cura del corpo. Elemento chiave della tradizione ayurvedica, può essere impiegato per rinforzare i capelli e per la pelle e, non ultimo, spesso è la soluzione di preferenza per i massaggi, dato anche il tipico aroma. In India, inoltre, viene tradizionalmente usato per la pulizia del cuoio capelluto e il suo nome locale, quello di “champo”, ha dato origine all’internazionale shampoo.

Olio di sesamo: proprietà e benefici

L’olio di sesamo presenta una composizione interessante, sebbene quest’ultima possa variare a seconda del livello di raffinazione. Come tutti gli oli, è formato principalmente da lipidi, che ne compongono il 99%. Inoltre, è decisamente calorico: 100 grammi di prodotto, infatti, apportano 884 calorie. Naturalmente, per gli usi culinari e alimenti, si ricorre a dosi molto più ridotte.

I benefici di quest’olio si esprimono soprattutto grazie alla presenza di numerosi acidi grassi essenziali, come gli omega 3 gli omega 6, indispensabili per la salute dell’apparato circolazione. Inoltre, il prodotto presenta alte concentrazioni di acido oleico e linoleico, del 40 e il 50% rispettivamente, questi dall’attività antiossidante e lenitiva. Buona è la presenza di sali minerali, quali ferro, fosforo, potassio, magnesio e calcio, nonché di vitamina A, E e alcune del gruppo B. Queste sono particolarmente indicate per la salute della pelle, dei tessuti degli organi e dei capelli, perché esplicano una funzione di contrasto naturale ai radicali liberi, i principali responsabili dei segni dell’invecchiamento. Inoltre, la composizione rende l’olio anche mediamente antinfiammatorio e protettivo delle mucose. Sempre sul fronte degli antiossidanti, infine, l’olio si pregia della presenza di sesamolina, sesamola e sesamolo: tre elementi che, oltre a contribuire alla protezione dei tessuti, garantiscono nel tempo un’ottima durata del prodotto.

27 agosto 2016
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