Molto conosciuto per il suo impiego culinario, in particolare nella cucina della asiatica, l’olio di sesamo trova un’ampia diffusione anche in ambito cosmetico. Il suo impiego, infatti, è da tempi antichi indicato per la cura delle pelle e dei capelli, tant’è che in India è tutt’oggi sfruttato come alternativa naturale allo shampoo. Ma quali sono le sue caratteristiche e come e quando si usa in cosmetica?

Prima di procedere, va ricordato come l’olio di sesamo sia disponibile in differenti raffinazioni, alcune più idonee alla necessità in cucina, altre per l’uso sul corpo. Per questo motivo, sarà utile consultare il fornitore di fiducia, nonché il dermatologo, prima di affidarsi al fai da te. In ogni caso, le informazioni qui riportate hanno carattere generico.

Olio di sesamo: le proprietà

L’olio di sesamo, detto anche olio di semi di sesamo, è un prodotto che si ricava dalla spremitura vegetale del Sesamum Indicu, una pianta appartenente alla famiglia delle Padeliaceae. Questa pianta si caratterizza per esemplari di 40-50 centimetri d’altezza, capaci di produrre dei profumati fiori bianchi, i quali a loro volta conservano dei piccolissimi semi. Questi, nonostante le ridotte dimensioni, presentano un’elevata resa: da ogni elemento, infatti, si può ricavare fino al 60% di olio.

Altamente calorico, poiché apporta 884 calorie ogni 100 grammi di prodotto, l’olio di sesamo presenta delle caratteristiche interessanti, che ne spiegano anche l’impiego cosmetico. Innanzitutto, si tratta di un prodotto dall’elevata concentrazione di omega 3 e omega 6, degli acidi grassi essenziali necessari al buon funzionamento dell’organismo, soprattutto a livello cardiovascolare. Inoltre, presenta ottime quantità di acido oleico e linoleico, dall’attività antiossidante e lenitiva, che ne motiva quindi l’ampio ricorso per il benessere della pelle. L’elevata concentrazione di vitamine, quali la A, alcune del gruppo B e soprattutto la E, ne illustrano invece le potenzialità antiossidanti. La già citata E, in particolare, è indicata per contrastare i radicali liberi, la prima causa di invecchiamento cellulare, nonché perdita di elasticità della pelle e resistenza dei capelli. Completano la composizione, infine, dei sali minerali utili a tutto l’organismo, come ferro, fosforo, potassio, magnesio e calcio. Non ultimo, l’elevata concentrazione di sesamolo né aumenta le proprietà antiossidanti e antinfiammatorie.

Olio di sesamo in cosmetica: quando e come

L’olio di sesamo è, sin da tempi antichissimi, impiegato per la cura della bellezza, sia della pelle che dei capelli. La tradizione ayurvedica, ad esempio, né ha fatto l’elemento di punta per l’arte dei massaggi, sia per il suo inconfondibile e piacevole aroma, che per le qualità ammorbidenti e lenitive. In India, inoltre, l’olio di sesamo è largamente impiegato per ridonare forza e lucentezza al cuoio capelluto, tanto che viene usato per il normale lavaggio. Non a caso la parola locale che ne indica tale ricorso, “champo”, è servita per la definizione moderna e universale di shampoo.

Normalmente sicuro per l’applicazione esterna, fatta eccezione per i casi di ipersensibilità personale, l’olio di sesamo è largamente diffuso per le operazioni di mantenimento del tono della pelle, tanto da trovare spazio anche in cosmetici di origine commerciale. Questo perché non solo risulta particolarmente facile da stendere, ma anche poiché le sue proprietà ne garantiscono un blando effetto di protezione contro i danni dell’esposizione ai raggi UV. È scelto per i massaggi, sia domestici che professionali, nonché come aiuto nel trattamento della pelle ruvida, di contrasto alle smagliature, per ridurre l’evidenza delle rughe e per la pelle arrossata. I suoi effetti, come già citati nel precedente paragrafo, derivano soprattutto dalle ampie peculiarità antinfiammatorie e antiossidanti. L’applicazione non richiede abilità particolari: basta inumidire leggermente le mani e massaggiare sull’area interessata.

Per i capelli, invece, l’olio di sesamo può essere impiegato per rafforzare una chioma sfibrata, per riparare i danni da spazzola e phon, per riequilibrare il cuoio capelluto riducendo le infiammazioni, nonché come rimedio naturale contro la forfora. Dona lucentezza e volume, già dalle prime applicazioni, e il ricorso può essere tramite impacchi, da mantenere in posizione una decina di minuti, per poi sciacquare abbondantemente con le comuni operazioni di lavaggio.

28 agosto 2016
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