Olio di origano fatto in casa: preparazione

Gli oli essenziali rappresentano una risorsa da avere sempre a disposizione come rimedio naturale per curare piccoli disturbi, per lenire fastidi e prendersi cura della pelle. In commercio ne esistono svariati tipi, caratterizzati da fiori o erbe e solitamente realizzati attraverso procedure di spremitura o di distillazione a vapore, tuttavia creare a casa un ottimo prodotto non è una procedura eccessivamente complessa.

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L’olio essenziale di origano, ad esempio, può essere preparato utilizzando le foglie di origano e un olio vegetale da usare come base. Delle varie qualità di origano, quelle più indicate sono il Thymus capitatus e il classico Origano vulgare, che fiorisce nel periodo estivo. La raccolta di questa erba aromatica, inoltre, deve avvenire preferibilmente al mattino assicurandosi che la pianta non sia stata precedentemente trattata con pesticidi.

Procedimento

L’olio di origano può essere realizzato in casa adoperando pochi e semplici ingredienti. Qui di seguito sarà descritta la procedura a freddo, più semplice da eseguire, tuttavia esistono alcune varianti che prevedono anche l’uso della fiamma e la cottura delle erbe e dell’olio base.

A tal proposito, è possibile optare per il classico olio d’oliva che, solitamente, è presente in tutte le cucine, sebbene pensando alla creazione di un rimedio da applicare sulla pelle vanno bene anche l’olio di mandorle e l’olio di germe di grano.

Occorrono un porzione di erbe fresche raccolte in un contenitore di 250 millilitri e la stessa quantità di olio vegetale: l’origano deve essere lavato e asciugato con cura, poi depositato in un sacchetto di plastica. A questo punto è necessario pestare e schiacciare il contenuto della busta chiusa in modo da ridurre l’erba in pezzi finissimi.

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Il contenuto deve essere poi trasferito in un barattolo di vetro riempito dell’olio vegetale, chiuso ermeticamente. Il contenitore deve essere collocato in un luogo lontano dalla luce solare diretta per almeno quarantotto ore. Successivamente, l’olio deve essere filtrato usando una garza.

Conservazione

L’olio essenziale di origano così ottenuto deve essere conservato all’interno di una boccetta di vetro preferibilmente scuro munita di contagocce, in modo da dosarlo al meglio ed evitare sprechi. Può essere adoperato entro sei mesi. Se si desidera conferire all’olio un profumo più delicato è possibile aggiungere altre erbe, bacche oppure fiori, ripetendo la procedura dopo aver unito il “battuto” di piante e rifiltrando il tutto.

Usi e benefici

Le proprietà dell’olio essenziale di origano sono numerose, prime tra tutte quelle legate al potenziale antisettico e antinfiammatorio che scaturisce dal massaggio ma anche dall’uso legato a suffumigi curativi.

Vero e proprio antibiotico naturale aiuta a combattere bronchiti e disturbi dell’apparato respiratorio. Rappresenta un toccasana per agevolare la digestione, se spalmato sull’addome, ma anche per curare gengiviti e alcune infiammazioni della bocca.

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Infine, spalmare l’olio essenziale di origano sulla pelle aiuta a ridurre gli inestetismi della cellulite e a detergere profondamente l’epidermide in caso di impurità. Effetti benefici riguardano anche il dolore muscolare, l’artrite e gli stessi crampi sofferti dalle donne durante il ciclo mestruale.

6 luglio 2017
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