Multe salate in arrivo per chi viola le norme UE sull’olio d’oliva. Allo studio del Governo vi sarebbe un decreto legislativo che ha come obiettivo un nuovo giro di vite nei confronti di chi inganna il consumatore con false informazioni in merito alla qualità degli oli venduti ai consumatori.

Il decreto sull’olio d’oliva allo studio dell’Esecutivo andrà a recepire quanto contenuto nel regolamento UE n. 29/2012. Nel testo saranno contenute innanzitutto le nuove normative da seguire per l’identificazione della designazione all’origine, se “extravergine”, “vergine”, “composto da oli raffinati e vergini” o di “sansa”. Se le etichettature non dovessero corrispondere a quanto previsto in sede europea, per assenza di indicazione o difformità nella metodologia di segnalazione, i trasgressori rischierebbero sanzioni fino a 9.500 euro.

Multe fino a 18 mila euro per chi invece verrà riconosciuto colpevole di frode al consumatore, ovvero dichiarerà una tipologia di olio d’oliva non corrispondente all’effettivo contenuto.

L’applicazione delle sanzioni verrà affidata al “Dipartimento dell’Ispettorato centrale della tutela e della qualità e repressione delle frodi dei prodotti agroalimentari” del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, mentre il pagamento dovrà essere corrisposto presso le locali Tesorerie dello Stato.

11 settembre 2015
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