L’olio di mais è il prodotto estratto dai germi dei semi della pianta del mais, la Zea mays: si tratta di una graminacea originaria del Nord America, coltivata con successo anche in Italia.

Il mais è arrivato in Europa dopo la scoperta dell’America: la sua coltivazione si è diffusa inizialmente nelle regioni balcaniche. Più tardi, la coltura di questa graminacea è arrivata in Italia, in particolare nelle regioni padane: nell’Italia nord orientale, il mais cresce bene con rese consistenti, ma favorevole è anche il clima delle regioni peninsulari centrali. Il sud Italia e le Isole, invece, hanno un clima e un terreno che si sono mostrati inadatti all’introduzione di questo cereale. Attualmente il Veneto, la Lombardia, il Piemonte e il Friuli Venezia Giulia sono le regioni maggiormente attive nella coltivazione della Zea mays e producono più del 65% di tutto il mais italiano.

L’olio di mais è un prodotto noto da tempo e che trova largo impiego in cucina, sia come condimento che come sostituto di altri grassi per la preparazione di dolci e altre ricette. Per lungo tempo, grazie a alcune ricerche e a un buon supporto pubblicitario, è stato considerato uno degli oli di semi più sani e anche efficaci nella riduzione del rischio di soffrire di malattie cardiovascolari.

L’olio di mais appena estratto è di colore scuro, quasi rosso, ed è ricco di grassi liberi, fosfolipidi e cere. Prima di essere impiegato a scopo alimentare deve essere sottoposto a un procedimento di raffinazione.

Vediamo quali sono le caratteristiche nutrizionali di questo olio, le sue proprietà benefiche e le eventuali controindicazioni.

Qualità nutrizionali

L’olio di mais ha, come tutti gli oli vegetali, un apporto calorico piuttosto elevato: circa 900 kcal ogni 100 g. L’apporto energetico è chiaramente dovuto all’elevato contenuto di grassi.

L’olio di mais ha una buona composizione in termini nutrizionali: contiene mediamente il il 50% di acido linoleico e il 30% di acido oleico: il primo è un lipide essenziale che, con l’acido linolenico e l’acido arachidonico, fa parte degli acidi grassi essenziali omega 6, mentre il secondo . tipico anche dell’olio di oliva – è un acido grasso monoinsaturo noto per la sua efficacia nel ridurre il rischio di soffrire di ipertensione. L’olio di semi di mais apporta anche una buona quantità di vitamina E.

La composizione in termini di acidi grassi prevalenti è senz’altro buona, tuttavia in merito a benefici per la prevenzione delle malattie cardiovascolari è senza’altro inferiore all’olio extravergine di oliva.

Ha una buona resistenza al calore ma non è adatto alla frittura: in questo tipo di cottura la temperatura tipicamente raggiunta è di 180°C e il punto di fumo dell’olio di mais è di 160°C.

Il mais transgenico

Una delle maggiori criticità dell’olio di mais riguarda la materia prima di produzione. Il mais è una delle graminacee che in tempi recenti è stata sottoposta a due miglioramenti genetici per conferire resistenza alla piralide, un lepidottero fitofago del mais, e al glifosato, un diffuso erbicida agricolo. Queste varietà sono autorizzate per la semina in Europa.

In merito all’utilizzo di culture transgeniche il dialogo scientifico è ancora aperto: in commercio, per rispondere alle richieste dei consumatori sempre più attenti alla salute ed alla qualità degli alimenti, si trova l’olio di semi di mais da coltura italiana senza OGM.

28 luglio 2016
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