Spesso si sente parlare di “olio indiano” per la pulizia della pelle e la rimozione dei punti neri. Una volta in commercio si trovava un prodotto che aveva questo nome, ma in quanto a INCI non era messo molto bene: un agglomerato di oli minerali e siliconi che tutto fanno meno che rimuovere i punti neri, anzi, ne creano di più poiché questi ingredienti occludono i pori.

La versione che trovate ora in commercio è a base di olio di mandorle dolci e oli essenziali (di rosmarino soprattutto). L’olio di mandorle dolci, però, non è esattamente il più indicato per la pulizia del viso, potrebbe infatti risultare troppo pesante per alcuni.

Ecco una ricetta alternativa per l’olio indiano fatto in casa:

  • 25 ml di olio di jojoba
  • 25 ml di un oleolito (infusione in olio di piante officinali) calmante o lenitivo, come quello di camomilla o di calendula o di lavanda, purché l’oleolito non sia in olio d’oliva o di mandorle. In mancanza di questo potete usare dell’olio di riso o di vinaccioli. In mancanza anche di questi 50 ml di olio di jojoba potranno bastare
  • 6 gocce di olio essenziale di rosmarino
  • 3 gocce di olio essenziale di melaleuca (conosciuto anche come tea tree oil)

Infine se volete personalizzare quest’olio a vostro gusto, o perché non gradite l’odore che ha, potete aggiungere 3 gocce di un olio essenziale profumato, purché sia adatto ad essere usato sulla pelle, per questo chiedete informazioni all’erborista (a titolo generale sconsiglio l’olio essenziale di limone, potrebbe sembrarvi molto purificante, e lo è, ma rende la pelle fotosensibile!).

Le istruzioni dell’Olio Indiano venduto nei negozi dicono di metterne alcune gocce su un dischetto di cotone, passare il dischetto sul viso, insistendo di più sulle zone critiche.

Questo metodo potrebbe essere troppo superficiale, consiglio di lavare il viso prima dell’uso, possibilmente con acqua calda per stimolare un minimo di dilatazione dei pori.
Poi massaggiare l’olio solo sulle zone necessarie, fino a sentire la pelle calda, e solo allora rimuovere l’olio con un dischetto di cotone.
Ripetete questi passaggi finché il dischetto non risulterà pulito. Questo metodo richiede del tempo e non è da usare tutti i giorni, direi al massimo una o due volte al mese.

È importante lavare il viso subito dopo aver usato quest’olio, poiché qualsiasi olio tende a ostruire i pori. Inoltre, siccome l’olio indiano funziona secondo l’idea che il “simile elimina il simile”, ovvero l’olio è in grado di sciogliere gli accumuli sebacei della pelle, c’è il rischio che un po’ di olio che contiene sebo e impurità appena disciolti, rimanga sulla pelle, creando così altre imperfezioni. Una semplice passata con acqua e sapone risolverà questo problema!

Come sempre, poi, tonico per ristabilire il PH della pelle, e crema, se dopo tutto questo olio doveste sentirne ancora il bisogno.

11 giugno 2014
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