L’olio extravergine di oliva è la qualità più pregiata e apprezzata di questo prezioso ingrediente. Un vero e proprio pilastro della Dieta Mediterranea, dalle proprietà curative e benefiche in grado di portare molteplici benefici all’organismo umano.

Esistono varie tipologie di olio d’oliva e quello extravergine viene sottoposto ad appositi test, che ne verifichino le caratteristiche organolettiche. Di minore qualità rispetto all’olio EVO vi sono: olio vergine d’oliva; olio di oliva; olio di sansa. Saperne riconoscere le peculiarità si rivela di particolare interesse per i consumatori che vogliono evitare di incappare in qualche prodotto non pienamente a norma.

Definizione

Viene definito come olio extravergine di oliva il prodotto derivato dalla spremitura che rispetti determinate condizioni. Innanzitutto le sue caratteristiche organolettiche devono risultare inalterate, mentre la presenza di acido oleico (espressione dell’acidità libera) deve essere inferiore agli 0,8 grammi/100 grammi.

Esistono diverse tecniche di valutazione per quanto riguarda le caratteristiche organolettiche, effettuate perlopiù da esperti. È possibile tuttavia provare a valutare anche per proprio conto le corrispondenze, prestando le dovute accortezze e facendo molta attenzione ai dettagli.

Un olio extravergine d’oliva ha un grado di fluidità medio-basso, mentre se non del tutto puro questo sarà elevato. Misurabile versando due cucchiai di liquido in un bicchiere e agitarlo fino a farlo scorrere sulla parte laterale del contenitore e valutare la velocità di scorrimento.

Malgrado un naso non allenato possa riscontrare difficoltà nell’analizzare le componenti olfattive, una volta a casa è possibile procedere a questo tipo di analisi utilizzando l’olio presente nel bicchiere. Con una mano si coprirà il contenitore e con l’altra si scalderà il bicchiere, in quanto l’olio esprime al meglio le proprie caratteristiche a una temperatura di 28 gradi.

Una volta portato a temperatura togliere la mano che copre il bicchiere e provare a riconoscere i vari profumi presenti, come quello più o meno intenso d’oliva o alcune “note accessorie” come ad esempio quella d’erba.

L’assaggio è un altro possibile passo da percorrere per valutare la reale corrispondenza del prodotto alla categoria di olio extravergine di oliva. La durata dell’assaggio dovrà essere compresa tra i 20 e i 30 secondi al fine di favorire una percezione ottimale delle sue caratteristiche. Nota di pregio è considerata la sensazione di “amaro-piccante”.

Onde evitare di vanificare le prove è opportuno considerare che il fumo o l’assunzione di cibi e bevande può alterare le proprie percezioni. Ricordarsi quindi di non fumare durante i 30 minuti precedenti, di non bere o mangiare per un’ora, di verificare l’assenza di altri profumi o deodoranti al momento del test e di presentarsi in condizioni psico-fisiche positive.

Proprietà

L’olio extravergine d’oliva è composto per il 99,9% da lipidi e complessi vitaminici (E e K). A questi si aggiungono sali minerali come potassio, calcio, sodio, ferro e zinco. Sono presenti inoltre flavoni, flavonoli e fenoli semplici.

Considerato un vero e proprio ingrediente della salute, l’olio extravergine d’oliva è ritenuto un’arma molto efficace nel controllo dei livelli di colesterolo cattivo (LDL), ma non solo: la presenza di acido oleico favorisce un incremento dei livelli di colesterolo buono (HDL).

Oltre a ridurre il rischio di patologie cardiovascolari in generale, i bassi livelli di colesterolo LDL favoriscono un buono stato di salute dei vasi sanguigni, stimolato anche dalla presenza nell’olio d’oliva di polifenoli. Consumato come condimento per l’insalata si rivela inoltre efficace nei casi di pressione alta, come confermato da uno studio congiunto del King’s College London e della University of California.

Al benessere delle ossa sono invece associate le proprietà antiossidanti e la presenza nell’olio d’oliva di osteocalcina, grazie al quale questo condimento riesce a garantire alla struttura ossea maggiore resistenza contro traumi e osteoporosi.

Tra i benefici maggiori del consumo di olio extravergine d’oliva vi sono però quelli associati alla lotta ai tumori. È ritenuto efficace soprattutto contro le forme tumorali che colpiscono seno e colon, come affermano tra gli altri anche i ricercatori del Campus Bio-Medico di Roma e del Karolinska Institute di Stoccolma.

Dai polifenoli deriva poi la capacità dell’olio extravergine d’oliva di aiutare il cervello a rimanere giovane, stimolandone l’attività cognitiva. La presenza di oleocantale favorisce inoltre una difesa naturale nei confronti di patologie come l’Alzheimer.

Agisce a livello esterno come un efficace strumento a protezione della pelle grazie alle sue proprietà emollienti, rivelandosi utile sia come prodotto di bellezza che per il trattamento di scottature e piccole ustioni.

All’olio extravergine d’oliva sono infine associate proprietà efficaci nei confronti del rischio diabete di tipo 2, come confermato anche dai ricercatori dell’Università Sapienza di Roma nel luglio 2015. Secondo quanto affermato dagli esperti italiani contribuisce a ridurre i livelli di glicemia nel sangue, aumentando al contempo l’insulinemia nei soggetti sani.

21 giugno 2016
I vostri commenti
natalino, martedì 21 giugno 2016 alle19:07 ha scritto: rispondi »

ottimo articolo ma poco chiaro per riconoscere la genuinità dell'olio. comunque grazie

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