Olio extravergine: un aiuto naturale contro il tumore al colon

L’olio extravergine d’oliva potrebbe essere un’arma impareggiabile per la lotta al cancro, in particolare contro i tumori che colpiscono il colon. Lo svela una ricerca dell’Università di Siena, presentata ieri a Firenze nella sede della Regione Toscana. Il tutto è merito dei polifenoli, dei potenti antiossidanti che sarebbero in grado di controllare la crescita indiscriminata di cellule potenzialmente dannose.

Realizzato dal gruppo di ricercatori guidati dalla professoressa Marina Ziche e dalle esperte Sandra Donnini ed Erila Terzuoli, lo studio e i dati raccolti hanno permesso di evidenziare una certa inferenza tra consumo di olio extravergine d’oliva e riduzione del cancro al colon. Nel dettaglio, il polifenolo dihydroxyphenil ethanol manifesterebbe delle proprietà antiossidanti, antinfiammatorie e antitrombotiche, caratteristiche che attiverebbero una reazione molecolare capace di inibire la nascita e la crescita di neoplasie a carico del tratto terminale dell’intestino. L’assunzione tramite alimentazione, inoltre, sarebbe tutto fuorché impegnativa: basterebbero le normali dosi della cucina mediterranea – 40 grammi al giorno – perché risultati di base si rendano palesi.

C’è olio ed olio, però, perché la qualità della spremitura sarebbe molto importante per aumentarne i benefici: un normale olio extravergine d’oliva contiene dai 100 ai 250 mg di polifenoli, mentre quello toscano a marchio IGP arriva fino a 450 grammi. Valori simili è molto probabile vengano rilevati anche nelle olive da coltivazione biologica e, in linea generale, in tutte quelle varietà provenienti da aziende agricole certificate.

L’impegno nella ricerca ora si sposterà sulla possibile definizione di nuove terapie di supporto a base di olio d’oliva, da associare alle normali cure di prima linea come la chirurgia e la chemioterapia. Nel frattempo, la prevenzione non fa mai male: scegliere l’olio extravergine anziché un olio classico o di semi, aiuta la salute. E non contiene nemmeno grassi dannosi per l’aumento del colesterolo e le conseguenti patologie a cuore, arterie e coronarie.

7 novembre 2013
Fonte:
I vostri commenti
anna musciagli, giovedì 7 novembre 2013 alle13:46 ha scritto: rispondi »

Molto interessante a questo è altrettanto importante far sapere l'importanza delle molecole contenute nelle foglie dell'ulivo, resto disponibile per riscontro.

Lascia un commento