La multinazionale Procter & Gamble (P&G) acquisterebbe olio di palma da aziende responsabili della deforestazione in Indonesia, che minaccia di contribuire all’estinzione della tigre di Sumatra e dell’orango. La denuncia arriva da Greenpeace International, che riferisce di aver fatto un anno di indagini sulla vicenda delle foreste indonesiane che scompaiono per assicurare l’approvvigionamento dell’olio di palma usato da P&G.

Dichiara Esperanza Mora, campagna Foreste di Greenpeace Italia:

La Procter & Gamble deve smettere di far arrivare nelle nostre docce prodotti che causano la distruzione della foresta pluviale e garantire ai propri consumatori prodotti che rispettino uno dei più importanti polmoni del Pianeta. La multinazionale dovrebbe seguire l’esempio di aziende come Ferrero, Unilever, Nestlé e L’Oréal, che si sono già impegnate a ripulire le loro filiere dell’olio di palma da fornitori controversi.

A differenza delle altre aziende citate, secondo la denuncia di Greenpeace, nelle concessioni di proprietà del Gruppo Plantation BW, uno dei fornitori di P&G, ci sono stati diversi casi di uccisioni di oranghi, oltre alla creazione di cimiteri animali clandestini in aree confinanti con il parco nazionale Tanjung Puting.

Altri due fornitori della multinazionale, inoltre, sarebbero coinvolti nel taglio a raso di aree di foresta pluviale. Greenpeace riferisce di aver cercato per otto mesi un confronto con la Procter &Gamble, ma invano. L’associazione chiede all’azienda di assumere al più presto impegni concreti scegliendo solo fornitori che coltivano l’olio di palma in modo sostenibile.

Aggiunge Mora:

Non ci sono scuse quindi per P&G, o per altre aziende come Reckitt Benckiser o Colgate Palmolive. È tempo che queste aziende prendano subito un impegno come hanno già fatto altre, più responsabili e coraggiose, come l’italiana Ferrero, L’Oreal e Nestlé.

26 febbraio 2014
I vostri commenti
luisa rusconi, mercoledì 26 febbraio 2014 alle20:41 ha scritto: rispondi »

il mondo potrebbe vivere anche senza l'olio di palma e comunque dei prodotti che lo contengono! Suggerisco ai consumatori con un cuore, tutte le volte che fanno uso di questi prodotti, di pensare per un attimo agli animali che vivono nella foresta pluviale che dovranno fare a meno del loro habitat, o peggio ancora alle uccisioni degli oranghi, e chissà di quanti altri animali indifesi e innocenti, che subiscono le barbarie dell'uomo, alle foreste che non ci saranno più, solo per il dio danaro. Sono vicina alle donne e uomini di greenpeace che si battono per il taglio delle foreste e, di tutte le battaglie che sostengono nel mondo, in questo mondo sordo che non vuole sentire o peggio sapere, come viene distrutto, ferito e violentato l'ambiente e il mondo animale, che subisce e paga sempre, con l'ndifferenza dei tanti. Per quei tanti o troppi che vogliono, senza sapere come viene ottenuto, provo una grande pena. Grazie di esistere. luisa

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