Esselunga ha detto addio all’olio di palma. In molti dei prodotti distribuiti con il marchio societario l’ingrediente tanto contestato dagli ambientalisti è stato ora messo al bando; la sua sostituzione avverrà con altri oli vegetali come ad esempio quello ricavato dai semi di mais.

Grissini e cracker a marchio Esselunga verranno realizzati senza l’utilizzo di olio di palma, mentre l’assenza di tale ingrediente riguarderà la maggior parte delle confezioni di biscotti, fette biscottate e crostini. Si consiglia in ogni caso di controllare attentamente etichettature e note dei singoli prodotti per fugare ogni dubbio riguardante l’utilizzo del grasso tropicale.

Tra gli oli vegetali scelti come sostituti dell’olio di palma figurano, oltre all’olio di semi di mais, anche quelli di girasole e di oliva. Tutti accomunati da un ridotto tenore di grassi saturi rispetto alla versione ottenuta dai semi di palma.

L’annuncio di Esselunga segue di alcune settimane l’iniziativa di Carrefour, che ha proposto ai propri consumatori una linea di biscotti privi di olio di palma.

Cresce il numero di aziende e catena di distribuzione che hanno iniziato a proporre prodotti senza olio di palma o che l’hanno eliminato completamente dalla propria linea produttiva. Tra queste vi è il recente annuncio di Colussi, che ha non soltanto eliminato tale ingrediente, ma anche studiato un’apposita soluzione di “packaging” votata alla sostenibilità ambientale.

14 aprile 2016
I vostri commenti
Valdo, domenica 17 aprile 2016 alle20:50 ha scritto: rispondi »

Per la serie: fino ad ora vi abbiamo avvelenato, ma dato che ora il consumatore è più sveglio continueremo ad avvelenarvi con tutti i prodotti che abbiamo meno che con l'olio di palma...

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