Olio di palma e OGM: bocciata proposta di etichetta con dicitura Senza

Bocciata la proposta di due eurodeputati italiani di vietare l’uso di etichette con dicitura “senza olio di palma” e “senza OGM“. La Commissione affari economici e monetari del Parlamento europeo ha respinto l’emendamento redatto lo scorso mese con un secco “no”.

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Redatto dall’eurodeputato italiano Fulvio Martusciello, l’emendamento non menzionava ingredienti specifici, ma si riferiva all’olio di palma e agli ingredienti geneticamente modificati, sostenendo che vietando i claim “senza olio di palma” e “senza OGM” si spostasse l’attenzione dei consumatori dal contenuto del prodotto, e per tale motivo le etichettature di tale genere dovrebbero essere considerate come una pratica ambigua e una forma di pubblicità ingannevole o suggestiva. La proposta pervenuta lo scorso mese all’UE invitava la Commissione europea a:

Obbligare le aziende a dichiarare o elencare solo le caratteristiche degli ingredienti effettivamente presenti nel prodotto ed escludere quelli che non sono contenuti, a meno che la presenza o l’assenza di certi ingredienti sia riferita a malattie congenite.

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Nonostante il richiesto divieto di etichettatura dei prodotti alimentari con dicitura “senza olio di palma” o “senza OGM”, la proposta avrebbe consentito l’uso di indicazioni senza glutine o senza lattosio.

Due le motivazioni che hanno portato alla bocciatura della proposta da parte del Parlamento europeo: l’emendamento risultava fuori tema rispetto alla documentazione in cui è stato inserito (relazione annuale sulla concorrenza), inoltre come sottolineato dall’avvocato Dongo settimane fa, spetta comunque alla Commissione dover valutare l’adozione di una proposta del genere.

9 marzo 2018
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