Olio di palma: attivisti Greenpeace in azione contro la deforestazione

Gli attivisti Greenpeace sono entrati in azione ieri per chiedere di fermare la deforestazione causata dall’olio di palma. Per farlo hanno scelto lo stabilimento della multinazionale Mondelēz a Capriata d’Orba (Alessandria), che produce per l’Italia prodotti contenenti il controverso ingrediente tra cui i cracker Ritz e le patatine Cipster. Durante l’azione gli ambientalisti hanno appeso uno striscione riportante la scritta “Basta olio di palma che distrugge le foreste”.

La produzione di olio di palma è stata oggetto negli ultimi mesi di forti polemiche, legate sia ai possibili danni per la salute che alle coltivazioni intensive. Quest’ultime sono nel mirino perché sarebbero fonte di deforestazione, un fenomeno che si ripercuote anche su specie animali come l’orango: il suo habitat nelle foreste del Sud-Est asiatico sono a rischio e si trova ora minacciato dall’estinzione.

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L’obiettivo degli attivisti è spingere la multinazionale statunitense all’acquisto di olio di palma sostenibile e non legato alla violazione dei diritti umani. Questo dopo che un’indagine condotta nel 2017 dall’associazione ambientalista ha rivelato le responsabilità di alcuni fornitori della Mondelēz, tra cui Wilmar, per la distruzione di più di 70 mila ettari di foresta pluviale e di sfruttamento minorile e degli altri lavoratori impiegati nelle coltivazioni, oltre ad altri crimini verso l’ambiente quali deforestazione illegale, incendi dolori e accaparramento di terre. Martina Borghi, Campagna Foreste di Greenpeace Italia:

Distruggere le foreste pluviali per produrre olio di palma è inaccettabile. Questa produzione indiscriminata sta alimentando una crisi climatica che ha impatti a livello globale e sta distruggendo l’habitat di animali rari come gli oranghi. Mondelēz e le altre multinazionali devono smettere di rifornirsi da Wilmar, il principale commerciate di olio di palma a livello globale, fin quando non sarà in grado di dimostrare che l’olio di palma che vende non è prodotto a discapito dalle foreste.

5 dicembre 2018
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