Olio biologico: perché è importante sceglierlo

Prendendo spunto dalla Giornata mondiale dell’alimentazione, un appuntamento che anche lo scorso 16 ottobre ha messo in luce i problemi legati alla fame nel mondo e alla sicurezza alimentare, è indispensabile parlare di olio biologico. Un alimento ricco di principi nutritivi positivi per il nostro organismo, quali l’acido oleico e i polifenoli, l’olio è un condimento salutare e sano. È giusto quindi acquistarlo di natura biologica, privo di pesticidi, ormoni e concimi chimici che devastano l’ambiente e insidiano il nostro benessere.

Ma prima di tutto è giusto acquistarlo puro, quindi extravergine d’oliva, di provenienza regionale o italiana per abbattere i costi di trasporto e produzione che inciderebbero sullo scontrino. Inoltre un olio biologico puro di provenienza nazionale non risulterebbe tagliato con altri oli di basso livello e qualità.

A questo proposito, è opportuno controllare sempre sul retro dell’etichetta la dicitura: nel caso fosse indicato ottenuto con oli extra vergini di oliva comunitari avrete la certezza matematica della non purezza del vostro olio, ma una combinazione di oli di scarto di provenienza varia e non necessariamente d’oliva.

Nonostante il marchio e la casa produttrice altisonante, molte società spacciano per puro una mescola di oli di riciclo. Sul retro dell’etichetta dovrà quindi essere segnata la provenienza italiana. Acquistare l’olio nel consorzio regionale, oppure nel Farmer Market più vicino vi consentirà di tracciare la reale provenienza e di testarne il gusto e la qualità.

Un olio biologico puro segue un percorso di produzione ben preciso, a partire dalla raccolta fino alla fase di imbottigliamento. Le olive biologiche vengono subito separate da quelle non biologiche, e seguono una lavorazione diversa a partire dal frantoio. La quale è regolamentata da leggi molto simili alla produzione dell’olio DOP, l’etichetta è una sorta di certificazione della casa produttrice e della purezza del risultato finale. I controlli sono costanti e serrati, in modo da poter garantire un prodotto puro al 100%.

L’olio biologico possiede un costo leggermente più alto, ma attraverso il suo acquisto potrete incentivare e sostenere l’agricoltura locale e nazionale, favorendo implicitamente il reddito e guadagno degli agricoltori. Sostenere la produzione di alimenti privi di concimi e sostanze chimiche, quindi con un impatto positivo sul terreno e sull’aria che respiriamo oltre al prodotto del quale ci nutriremo. Oltre a un utilizzo inferiore di energia, quindi un relativo risparmio.

Essendo un prodotto di origine vegetale è il condimento ideale per vegetariani e vegan, oltre a rientrare nella categoria dei grassi sani che incidono positivamente sul nostro corpo. Secondo uno studio i popoli che fanno uso esclusivo di olio di oliva subiscono un’incidenza inferiore di malattie cardiovascolari, l’importante è come sempre non eccedere. Sempre di natura biologica consigliamo di variare con olio di semi, olio di soia e olio di arachidi.

21 ottobre 2011
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