L’inquinamento dell’aria di Londra potrebbe danneggiare alcuni atleti olimpici. Lo smog che da tempo minaccia la salute dei cittadini londinesi rappresenterebbe un serio rischio anche per le prestazioni e le condizioni fisiche di centinaia di atleti impegnati nelle ormai prossime Olimpiadi 2012. Una situazione simile a quella che presentava Pechino prima dei suoi Giochi, in previsione dei quali fu predisposto nei mesi precedenti la manifestazione il blocco di metà delle auto.

Londra in occasione delle sue Olimpiadi non avrebbe al contrario fatto molto per agire sul traffico e limitare quindi l’inquinamento da biossido di azoto. A sostenerlo è il Dr. William Silvers, esperto allergologo e membro dell’American Academy of Allergy, Asthma & Immunology (AAAAI). I problemi maggiori riguarderebbero, secondo Silvers, quegli atleti soggetti ad asma o a broncocostrizione indotta dall’esercizio fisico (EIB, Exercise-Induced Bronchoconstriction).

Livelli di inquinamento che verrebbero sottostimati dai comitati organizzativi secondo il dottor Silvers, che sottolinea come maggiore dovrebbe essere l’impegno al fine di evitare ogni possibile complicanza per la salute degli atleti in gara. La stima fornita dall’AAAAI rende poi l’idea di quanto il fenomeno sia in realtà più diffuso di quanto si possa credere: 1 atleta su 5 soffrirebbe di disturbi legati alla EIB, in particolare 1 su 6 dei partecipanti ai Giochi Olimpici.

Atleti senza particolari affezioni dell’apparato respiratorio, ma che presentano sintomatologie minori in occasione di esercizio fisico. L’eccessivo inquinamento può però peggiorare questi sintomi e secondo Silvers rappresentare la differenza tra un primo o secondo posto sul podio. Tra i più a rischio vi sarebbero i maratoneti, che per la quasi totalità della prova si troveranno a correre lungo le vie cittadine.

Importante, conclude Silvers, la prevenzione dei livelli d’inquinamento dell’aria delle città ospitanti le Olimpiadi, in quanto all’incirca nella metà dei casi registrati gli atleti non sapevano di essere affetti dalla Broncocostrizione indotta da esercizio fisico. Resta a questo punto, con meno di 3 giorni a precedere la competizione olimpica, che la tanto promossa soluzione per “incollare lo smog alle strade” possa rivelarsi davvero efficace.

24 luglio 2012
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