Le Olimpiadi di Londra 2012 sono cominciate ufficialmente ieri sera, con la splendida cerimonia inaugurale realizzata dal regista Danny Boyle. Un percorso scenografico che ha tracciato i momenti più importanti della storia e della cultura inglese, dalla pastorizia all’industrializzazione contemporanea, frammentata dalla celebrazione della musica britannica con Beatles, Pink Floyd, Queen, Amy Winehouse e molti altri. E c’è stato spazio anche per una piccola riflessione ambientale, quando il padre di Trainspotting ha sottolineato il passaggio dalle verdi colline inglesi alle inquinanti ciminiere del capitalismo.

Ma c’è un problema ambientale decisamente più urgente che nelle ultime ore sta preoccupando i sudditi della Regina Elisabetta – ieri mostratasi in una versione particolarmente ironica – portato a galla dall’organizzazione no-profit Greener Upon Thames: le buste di plastica. Il Regno Unito, a differenza dell’Italia, non ha ancora vietato le buste di plastica e, di conseguenza, l’associazione sta facendo pressione affinché i sacchetti inquinanti vengano banditi almeno durante le due settimane dei Giochi Olimpici.

La preoccupazione deriva dal crescente utilizzo di borse di plastica proprio in questo periodo, complici i numerosi turisti che affolleranno la capitale inglese: tra acquisti, alimenti, soggiorni e via dicendo, si rischia che una grande quantità di rifiuti non biodegradabili venga abbandonata o non adeguatamente smaltita, causando ingenti danni all’ambiente.

«Le buste di plastica causano un immenso danno al mondo intero e simboleggiano la scelleratezza della nostra società usa-e-getta. I visitatori delle Olimpiadi hanno la possibilità di mostrare come una vita senza buste usa-e-getta sia assolutamente possibile. […] Possiamo tutti vincere una medaglia d’oro per l’ambiente dicendo “no” ai sacchetti di plastica durante e oltre Londra 2012.»

Queste le dichiarazioni di Zac Goldsmith, uno dei promotori dell’iniziativa Greener Upon Thames. A cui risponde, però, un portavoce del comitato olimpico:

«Londra 2012 sarà la prima Olimpiade a non ricorrere a borse a utilizzo singolo e a bassa durata. Tutte i sacchetti che forniamo ai Giochi saranno riutilizzabili per molteplici scopi e crediamo che focalizzandosi sulla riduzione al ricorso di buste non necessarie, incoraggiando il riuso e fornendo informazioni chiare sul riciclo, si è trovata la soluzione più pratica e sostenibile.»

28 luglio 2012
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