Oli per pulire e depurare il viso: quali sono

La pulizia del viso rappresenta un’operazione indispensabile per mantenere la pelle giovane e sana, priva di imperfezioni come punti neri e brufoli, nonché meno soggetta alla formazione di macchie e fastidiose rughe. Il volto, infatti, è la parte del corpo più esposta agli agenti esterni, si tratti del sole, lo smog e molto altro ancora. Accanto alle classiche routine quotidiane con sapone o altri prodotti di bellezza, un aiuto potrebbe giungere da alcuni oli: dei rimedi naturali che, grazie alle loro proprietà, possono rivitalizzare il colorito e rinforzarne la texture. Quali sono i più indicati e, soprattutto, come usarli?

Naturalmente, prima di cominciare è bene verificare eventuali ipersensibilità personali verso i vari oli in questione, anche per evitare il rischio di fastidiose reazioni allergiche. Ancora, tutte le problematiche relative alla pelle dovrebbero essere discusse in concerto con il proprio dermatologo di fiducia, per scegliere il trattamento più indicato per il proprio caso. Le informazioni di seguito riportate hanno perciò soltanto un carattere illustrativo.

Oli: perché usarli e su quali tipi di pelle

Pulizia del viso

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Così come già accennato, gli oli per l’igiene del viso presentano numerosi vantaggi: rispetto ai classici detergenti, infatti, sono ricchi di micronutrienti utili per la pelle, tra cui delle essenziali vitamine. Fra le tante, l’epidermide ha bisogno di un apporto costante di vitamina E, primo contrasto ai radicali liberi, all’invecchiamento cellulare e quindi ai danni del tempo.

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In linea generale, la natura lipidica degli oli permette una pulizia in profondità dei pori, proprio poiché riescono a legare con il sebo in eccesso, agevolandone la rimozione. Ancora, possono essere d’aiuto per l’idratazione della pelle o, ancora, per rimuovere trucco e altre sostanze di make-up difficili da eliminare con il normale lavaggio. Naturalmente, il loro impiego dipende dalla tipologia di pelle di cui si dispone, poiché ognuna ha esigenze ben specifiche e diverse.

Per le pelli grasse, considerato come l’olio stesso sia ricco di lipidi, l’uso non è fortemente consigliato, poiché potrebbe aumentare l’aspetto oleoso del viso. Può essere usato di tanto in tanto a scopo d’idratazione. Per le pelli secche, al contrario, possono essere applicati con più frequenza, soprattutto quando difficile è ottenere la giusta morbidezza della cute, mentre per quelle normali può bastare un trattamento riequilibrante alla settimana o, ancora, un paio di volte al mese.

Quali oli sono maggiormente indicati?

Jojoba

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Sono moltissimi gli oli che si possono scegliere per la pulizia e la depurazione del viso, a seconda delle proprie necessità. In questo caso, è utile farsi consigliare dal proprio dermatologo di fiducia o, in assenza di problematiche evidenti, anche dall’estetista. Naturalmente, è bene verificare la resistenza della pelle ed eventuali ipersensibilità personali, ad esempio massaggiando una goccia della soluzione prescelta sul dorso della mano. L’applicazione sul volto può essere pura, con qualche goccia su un classico dischetto per il trucco, oppure diluita in acqua per il lavaggio.

Tra i più usati vi è certamente l’olio extravergine di oliva, un alleato per la salute a 360 gradi. Grazie ai suoi grassi buoni, viene utilizzato sin da tempi antichi per rendere meno evidente macchie e segni del tempo, ma anche per conferire elasticità alla pelle, grazie al suo effetto fortemente idratante. L’olio di jojoba, invece, può rappresentare la risposta adatta per tutte quelle pelli sottoposte a stress continuo, poiché ricchissimo di vitamina E: quest’ultima combatterà gran parte degli inestetismi, stimolerà la rigenerazione cellulare, nonché risulta di contrasto alla proliferazione batterica all’interno dei pori.

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L’olio di mandorle è uno dei rimedi più famosi per la cura della pelle, tanto che spesso è scelto anche per agevolare i massaggi. Sul volto tonifica, rende l’epidermide più elastica e offre una buona idratazione. Quello di cocco, invece, stimola naturalmente la produzione di collage, essenziale per il contrasto alle rughe. Il Tea Tree Oil, infine, può essere d’aiuto per contenere la popolazione batterica, in caso di una pelle tendente a brufoli e punti neri, ma deve essere usato con parsimonia: sulle pelli più delicate, infatti, può risultare fastidioso o determinare bruciore.

18 marzo 2018
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