L’uso costante di deodoranti sintetici, di incensi e candele è causa di diversi disturbi dell’apparato respiratorio come asma, reazioni allergiche, nei casi più gravi tumori. Anche in questo caso, esiste una valida alternativa al 100% naturale per la profumazione degli ambienti, della biancheria e del corpo: si tratta degli oli essenziali.

Gli oli essenziali si ottengono attraverso la distillazione, la spremitura e in alcuni casi l’estrazione mediante solventi, delle sostanze odorose contenute nei fiori, negli agrumi e nelle resine naturali. Considerati dall’aromaterapia l’anima della pianta, vengono utilizzati per la cura di diversi disturbi del corpo e della psiche. Il loro impiego ha una storia millenaria: per secoli sono stati protagonisti della creazione di profumi, unguenti per il corpo e di pregiati incensi, decantati da scrittori e poeti per la loro sensualità.

Se correttamente utilizzati, sono da considerarsi dei prodotti sicuri per la salute in grado di influire sul tono dell’umore e in alcuni casi sul nostro sistema immunitario, grazie all’azione battericida e stimolante di alcune essenze. In commercio esistono diverse tipologie di profumazioni per ambiente in forma oleosa ma spesso il loro contenuto ha ben poco di naturale.

Come riconoscere dunque un buon olio essenziale? Innanzitutto un buon olio essenziale lo si può acquistare in erboristeria, in farmacia o in negozi specializzati nella vendita di prodotti naturali. Nella confezione deve essere sempre indicato il nome dell’essenza, il nome botanico della pianta di provenienza e il metodo di estrazione. In alcuni oli è riportata la dicitura “per uso alimentare”: questa è un’ulteriore garanzia della loro purezza.

Bisogna invece diffidare di tutti quegli oli che non riportano la composizione chimica sull’etichetta e che presentano soprattutto un prezzo inferiore a sei euro: ogni olio essenziale di buona qualità ha un costo medio che varia da un minimo di sette euro a un massimo di quindici. Le essenze più pregiate, come sandalo, rosa e gelsomino, possono avere un costo medio che si aggira intorno ai trenta/quaranta euro a flacone.

Sebbene siano dei prodotti naturali e sicuri per l’organismo è bene usarli con moderazione e documentarsi sugli eventuali effetti collaterali, soprattutto in caso di gravidanza o in presenza di bambini: vi sono essenze come cannella, chiodi di garofano e noce moscata che possono avere effetti irritanti, mentre ylang ylang e gelsomino necessitano di dosi minime o si corre il rischio di scatenare un bel mal di testa.

Le essenze agrumate vengono spesso consigliate per la profumazione delle camere dei bambini mentre l’essenza di lavanda è rinomata per i suoi effetti rilassanti sul sistema nervoso. Detto questo, ecco una lista di essenze dall’ottima resa e prive di effetti irritanti:

  • Arancio dolce;
  • Arancio amaro;
  • Bergamotto;
  • Mandarino;
  • Camomilla blu;
  • Pino silvestre;
  • Rosa damascena;
  • Sandalo indiano;
  • Gelsomino;
  • Ylang ylang;
  • Lavanda;
  • Pompelmo;
  • Patchouli;
  • Eucalipto;
  • Vetiver;
  • Camomilla;
  • Petit grain;
  • Vaniglia.

Per un corretto utilizzo è possibile usare un diffusore di essenze oppure, diluire da cinque a massimo 10 gocce in 250 ml. d’acqua e spruzzare negli ambienti o sulla biancheria attraverso un flacone provvisto di pompetta spray.

Fonti: Sai cosa ti spalmi? | Cure-Naturali

10 febbraio 2012
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