OIPA sequestra un allevamento con 41 cani maltrattati

Dopo una segnalazione all’OIPA di Brescia, l’associazione è intervenuta per liberare dalla detenzione 41 cani, reclusi impropriamente in un allevamento e destinati alla vendita. I cani versavano in condizioni drammatiche, costretti in spazi angusti e fatiscenti. Gli animali inoltre mostravano chiari segni di maltrattamento e denutrizione.

Le guardie dell’OIPA hanno identificato, all’interno della struttura pericolante, una zona dedicata al parto e una stalla dove erano reclusi:

Lo spazio era diviso in box stretti e angusti, dove i cani si contendevano l’aria tra esalazione di feci e sporco.

Nella struttura mancava il riscaldamento e il pavimento non era isolato, gli esemplari non potevano godere né di una cuccia né di una ciotola d’acqua. Nella sala parto le fattrici erano rinchiuse in box di metallo, troppo stretti per qualsiasi movimento. Inoltre le gabbie presentavano chiusure artigianali, pericolanti e non idonee ad ospitare gli animali.

Il controllo si è trasformato in sequestro probatorio e poi preventivo della struttura e degli animali, il veterinario intervenuto sul posto ha riscontrato maltrattamenti fisici e psicologici. Molti i cani zoppi e claudicanti, quasi tutti spaventati e terrorizzati. Immediata la denuncia al proprietario per maltrattamento di animali e condizioni di detenzione produttive di gravi sofferenze. I cani sono stati trasferiti in strutture adeguate e sottoposti ad accertamenti medici.

Come evidenziato da Anna Corsini, Coordinatore delle Guardie Zoofile Oipa Brescia:

«Lo scenario che ci siamo trovati davanti comunicava in modo inequivocabile l’obiettivo di questo allevamento: lucrare sugli animali per ottenere il massimo guadagno. Vendere e comprare la vita di esseri senzienti, è eticamente inaccettabile, ancor più se dietro all’apparenza dell’allevamento patinato si cela il maltrattamento».

30 novembre 2012
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