È una lunga battaglia che viene combattuta da anni quella sugli OGM. D’ora in poi i paesi membri della UE avranno un’arma in più per arginare le coltivazioni che utilizzino tali tecniche di manipolazione genetica.

Fino a ora, infatti, non erano stati ritenuti sufficienti argomenti di tipo “morale” e di “ordine pubblico” per giustificare la decisione di uno Stato membro di bandire questo tipo di coltivazioni. Proprio per questo motivo le richieste del Commissario per la salute e la politica dei consumatori, John Dalli, non sono state accolte dalla Commissione Ambiente del Parlamento Europeo.

La quale ha però aggiunto che, se invece dei suddetti argomenti “morali” si trattasse di motivi ambientali, di difesa della biodiversità e da valutazioni sull’impatto economico globale di tali tecnologie le cose cambierebbero.

In pratica, questa decisione apre alla possibilità per paesi come l’Italia – da sempre restia verso gli OGM – di continuare il bando, adducendo come motivi le risapute riserve “ambientali”.

Grande soddisfazione è stata espressa da Coldiretti:

È positiva la decisione del Parlamento Europeo di consentire agli Stati membri di limitare o vietare la coltivazione di organismi geneticamente modificati (OGM) per “motivi ambientali”: dalla resistenza ai pesticidi alla disseminazione nell’ambiente alla tutela della biodiversità.

Gli OGM spingono verso un modello di sviluppo che è il grande alleato dell’omologazione e il grande nemico della tipicità, della distintività e del Made in Italy.

14 aprile 2011
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I vostri commenti
Valentina, domenica 17 aprile 2011 alle13:40 ha scritto: rispondi »

Bella la immagine di Caravaggio. Ma dal fruttivendolo la frutta non lucida non la compra nesuno, qualcuno si lamenta pure dei semi che trova.

maria, venerdì 15 aprile 2011 alle8:06 ha scritto: rispondi »

La Biodiversità! Se vai dal fruttivendolo trovi mele di tutti i colori ma...di un solo sapore.(non solo le mele).In un mondo in cui la frutta o la verdura si comprano secondo canoni estetici, la lotta per la suddetta biodiversità è dura.Il "Fruttarolo"dovrebbe mettere in vetrina un poster con la frutta dipinta dal Caravaggio con la scritta ""questa è la frutta buona""

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