Saranno gli assessori regionali all’agricoltura, in occasione della Conferenza Stato-Regioni inizialmente in programma per oggi e rimandata all’ultimo momento al prossimo 30 settembre, a pronunciarsi in merito alla possibilità di mantenere i rispettivi territori di competenza OGM free. La direttive europea approvata nel mese di luglio lascia infatti i paesi membri liberi di decidere in modo autonomo se optare per la coesistenza tra coltivazioni tradizionali, biologiche e geneticamente modificate, oppure vietare quest’ultima pratica.

Nei giorni scorsi, in vista dell’appuntamento, si è pronunciata sulla questione anche Legambiente, attraverso una dichiarazione del presidente nazionale Vittorio Cogliati Dezza riportata integralmente sul sito dell’associazione. Eccone alcuni estratti.

Il pacchetto legislativo approvato a luglio dalla Commissione Europea offre l’opportunità di non dover, per forza, approvare le linee guida per un’impossibile coesistenza tra diversi sistemi agricoli. Sappiamo tutti, ormai, che la proliferazione degli OGM in campo aperto è assolutamente incontrollabile, soprattutto in un paese dalle caratteristiche geomorfologiche e paesaggistiche come l’Italia.

Ecco poi le ragioni che, in questo lasso di tempo aggiuntivo a disposizione per discutere nuovamente di un tema tanto delicato, dovrebbero spingere a votare per il no:

Possiamo quindi avvalerci di questa nuova opportunità, offerta a quei paesi che vogliono insistere sulle specificità locali, e dire un deciso “no” agli OGM, per valorizzare proprio quelle eccellenze e quelle tipicità agroalimentari che permettono al nostro Paese di competere con successo nell’economia globalizzata.

9 settembre 2010
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OGM
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