OGM, Clini: possibili benefici. Dura la reazione di Coldiretti

Corrado Clini torna ad aprire agli OGM ed è subito polemica. Le nuove dichiarazioni del ministro dell’Ambiente hanno scatenato le aspre critiche di Coldiretti e delle altre associazioni di produttori agricoli, oltre a quelle di alcuni esponenti politici sia della maggioranza di governo che dell’opposizione.

Nelle sue parole Corrado Clini affermava che l’Italia ha ora assunto una posizione “più aperta” in merito agli OGM (organismi geneticamente modificati), al pari di Spagna, Svezia e Ungheria:

In Italia bisogna aprire una seria riflessione che deve coinvolgere la ricerca e la produzione agricola sul ruolo dell’ ingegneria genetica e di alcune possibili applicazioni degli Ogm.

Dura la reazione del presidente di Coldiretti Sergio Marini, che vede nelle dichiarazioni di Clini l’ennesimo passo falso compiuto dal ministro dopo il suo insediamento al Ministero dell’Ambiente:

Evidentemente il ministro Clini non ha trovato sufficienti problemi per l’Italia nel suo ministero dell’Ambiente e sta pensando di aggiungerne dei nuovi. Le Ogm sono l’ultimo caso di sottovalutazione e disattenzione nei confronti del valore del Made in Italy che hanno portato in piazza Coldiretti con l’alleanza di consumatori e ambientalisti che condividono la battaglia per una Italia libera da Ogm.


Fortemente contrarie anche Federconsumatori, Codacons, Legambiente, e Aiab, che da tempo chiedono al Governo Monti di esercitare la clausola che vieti gli OGM in Italia. Critiche anche dal fronte politico dove il Pd con Dario Franceschini e la Lega Nord con Fabio Ranieri prendono le distanze dalle posizioni di Clini. Senza se e senza ma anche l’opposizione all’apertura del ministro agli organismi geneticamente modificati anche da parte del leader dei Verdi Angelo Bonelli:

Sugli Ogm il ministro dell’Ambiente Clini si schiera con le lobby e con le multinazionali e crea il terreno per un attacco senza precedenti al made in Italy agroalimentare.

16 marzo 2012
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AGI
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