Rappresenta un disturbo abbastanza frequente sia per le donne che per gli uomini e, in molti casi, può generare forte imbarazzo: l’odore intimo, infatti, può avere effetti diretti sulla qualità della vita, sia poiché fastidioso che perché capace di influire sulla corretta percezione di se stessi. Ma quali sono le cause che determinano spiacevoli odori intimi e, ancora, quali i consigli utili per eliminarne la presenza?

=> Scopri i rimedi naturali contro le infezioni vaginali


Prima di cominciare, è bene sottolineare come l’odore intimo possa essere dovuto a diverse cause, sia nel sesso femminile che in quello maschile. Alcune possono risultare abbastanza innocue, come la normale sudorazione, altre potrebbero invece essere il sintomo di una problematica più estesa, quale un’infezione. Per questo motivo, è necessario far valutare la propria condizione dal medico curante che, a seconda dei casi, potrebbe indirizzare verso specialisti, quali ginecologo, urologo e andrologo, nonché il dermatologo. Le informazioni di seguito riportate, di conseguenza, hanno unicamente un carattere illustrativo.

Odori intimi nella donna e nell’uomo: perché?

Così come già accennato, gli odori intimi possono coinvolgere sia il genere femminile che quello maschile, anche se nella donna tendono a essere più frequenti, date le caratteristiche anatomiche e le funzionalità tipiche dell’apparato genitale. La cause possono essere le più svariate, e alcune essere sintomo di problematiche più gravi, per questo non è consigliato prendere il disturbo alla leggera.

In entrambi i sessi, una delle ragioni più diffuse e facilmente trattabili è connessa a un eccesso di sudorazione, dovuto sia alla predisposizione personale che all’impiego di biancheria intima non sufficientemente traspirante. A contribuire potrebbe essere anche un’igiene non corretta, ad esempio con l’uso di detergenti troppo aggressivi o, ancora, poco efficaci nel contenere la popolazione batterica tipica dell’area genitale.

Oltre alle cause poc’anzi elencate, nella donna il disturbo è frequentemente causato da una modifica della normale flora batterica vaginale, sia dovuta a cause fisiologiche – ad esempio durante il ciclo mestruale – che a questioni più importanti, quali eventuali infezioni. La più classica forma è rappresentata dalla vaginosi batterica, una condizione che porta alla proliferazione non necessaria dei batteri normalmente ospitati dall’area genitale, legata a modifiche ormonali, all’alimentazione, all’uso di alcuni farmaci come i contraccettivi e gli antibiotici, la scelta di lingerie non adeguata e molto altro ancora. È però necessaria la valutazione di uno specialista poiché, oltre a identificare precisamente gli agenti responsabili del disturbo, potrà controllare anche l’eventuale presenza di malattie sessualmente trasmissibili come candida, gonorrea e molte altre.

=> Scopri cause e rimedi della vaginosi


Anche nell’uomo possono pesare le infezioni batteriche, in particolare quelle a carico della prostata, nonché la classica ipertrofia prostatica, abbastanza comune negli over 50. La condizione d’infiammazione della ghiandola, infatti, può portare all’emissione non controllata di ridotte quantità di secrezioni che, depositandosi all’esterno dell’area genitale, possono generare odori. Contribuiscono quindi problemi alla vescica, quali le cistiti, nonché irritazioni dell’epidermide, malattie sessualmente trasmissibili, lo stress, un’alimentazione non corretta e molto altro ancora. Rilevanti sono anche alcune condizioni del pene: in caso di fimosi, ad esempio, potrebbe risultare difficile provvedere a una corretta igiene con la completa eliminazione di residui e depositi.

Consigli e rimedi

Come facile intuire, in caso di odori intimi dovuti a infezioni o specifiche ragioni mediche, è necessario sottoporsi al trattamento consigliato dallo specialista, sia per rimuovere l’agente responsabile del disturbo che per riportare la flora batterica alla piena normalità. È tuttavia possibile mettere in pratica alcuni consigli non solo per ridurre simili effetti spiacevoli, ma anche per prevenirne l’apparizione.

È necessario, innanzitutto, provvedere a un’adeguata igiene intima, prediligendo detergenti non aggressivi affinché non venga modificata la popolazione batterica genitale. Una utile soluzione potrebbe essere quella del classico sapone di Marsiglia che, oltre a rispettare le mucose e il PH, ha un’azione detergente delicata sull’epidermide. Allo stesso modo, è sconsigliata anche un’eccessiva igiene, poiché i numerosi lavaggi, anche a base di lavande aggressive, potrebbero determinare infezioni e infiammazioni.

=> Scopri gli usi del sapone di Marsiglia


Utile sarà quindi scegliere della biancheria intima il più possibile traspirante, prediligendo tessuti in cotone rispetto alle fibre sintetiche, evitando modelli troppo aderenti e poco in grado di garantire una corretta areazione. Ancora, qualora il problema derivasse da un eccessivo sudore, può essere consigliata una gestione più attenta della peluria inguinale, ad esempio con un blando accorciamento. Infine, si consiglia uno stile di vita sano, non troppo sedentario, un’alimentazione equilibrata basata sul modello della dieta mediterranea, un’adeguata idratazione quotidiana e l’abbandono di vizi come il fumo e l’alcol.

2 giugno 2017
Lascia un commento