Gli animali potrebbero sfruttare odori e batteri per inviare grandi volumi di micro-messaggi. Una sorta di Twitter selvatico, così come sottolinea la Michigan State University, un modo rapido per analizzare l’ambiente circostante e reagire di conseguenza.

In uno studio condotto dalla sopracitata università e pubblicato su Proceedings of the National Academy of Sciences, si è analizzato il tipico odore della iena, dovuto alla collaborazione con batteri simbiotici con l’animale. A quanto pare, la iena depositerebbe sul terreno diversi tipi di sostanze che fungono come veicolo di comunicazione sia per i simili che per altre specie. E i batteri presenti sarebbero gli interpreti, una sorta di sistema di decodifica, affinché questi messaggi siano immediatamente comprensibili.

Quando le iene depositano tracce del loro passaggio sull’erba, gli odori acri diventano volumi di informazioni lasciati da leggere agli altri animali. Le iene riescono a lasciare messaggi veloci e dettagliati. È come un diario di bordo di chi è nei paraggi e delle loro attività.

Fondamentale in tutto questo processo sono i diversi batteri che vivono in simbiosi con l’animale, spesso nelle secrezioni – saliva, urina, feci e via dicendo. L’animale è in grado di selezionare a quale microrganismo far riferimento di volta in volta, lanciando quindi un messaggio determinato legato a un preciso odore. Chi seguirà il passaggio dell’esemplare di turno, comprenderà questi veri e propri tweet naturali a seconda del diverso tipo di olezzo percepito e, come lecito attendersi, agirà di conseguenza: fuga, attacco, attesa. Sono però i batteri sopracitati a rendere questo messaggio intellegibile.

Si tratta di una scoperta importante, che andrà certamente ampliata e vagliata anche su altre specie animali, e che si discosta molto dal lavoro fatto in precedenza dai ricercatori. Fino a oggi, infatti, gran parte degli studi sulla comunicazione inter-specie ha fatto riferimento a fattori “culturali” – movimenti, vocalizzi, gestualità – mentre potrebbe essere la biologia la chiave della risposta su come il regno animale interagisca.

12 novembre 2013
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MSU
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