Non vi è niente di più fastidioso, soprattutto in estate, che dover combattere con le agguerritissime zanzare. Tra spray repellenti, zampironi e zanzariere, questi insetti sembrano trovare sempre nuovi modi per poter planare sulla pelle delle loro prede. E se si pensa come in in alcune zone del mondo le zanzare siano portatrici di pericolose malattie, quali la malaria, è ben comprensibile perché la lotta alla loro contenzione sia sempre più serrata. Da un nuovo studio, tuttavia, giunge un’importante, e singolarissima, soluzione: a quanto sembra, l’odore delle galline sarebbe in grado di allontanare anche il 90% delle zanzare presenti in un ambiente.

È quanto emerge da uno studio condotto da un’università svedese, pubblicato sulla rivista scientifica Malaria Journal e guidato dallo scienziato Rickard Ignell. Da alcuni esperimenti, è emerso come la presenza di una singola gallina in un ambiente chiuso possa ridurre del 90% la presenza di zanzare, un fatto che nelle zone rurali del mondo potrebbe contribuire drasticamente a ridurre le infezioni da patologie anche mortali: basti pensare come, nel 2015, siano state 215 milioni le persone contagiate da malaria, di cui 440.000 sono purtroppo decedute.

La scoperta del ruolo protettivo delle galline nasce, innanzitutto, dall’osservazione empirica. Studiando gli animali da allevamento, infatti, si è scoperto come le zanzare tendano a non pungere le galline: ad esempio, in una ricerca condotta su 2.000 zanzare Anopheles arabiensis, solo una si è avventurata oltre il piumaggio del simpatico animale da cortile. Sono stati quindi condotti degli esperimenti sulle camere da letto di 6.700 persone, divise in diversi gruppi: in alcune stanze sono state inserite delle galline in gabbia, in altre altri rimedi repellenti per gli insetti. È quindi emerso come le camere pronte a ospitare un pennuto vedessero una riduzione drastica della presenza di zanzare, per un risultato finale estremamente più efficace rispetto ai più noti repellenti.

A seguito di questo primo step della ricerca, sono state quindi isolate delle sostanze presenti sulla pelle e sul piumaggio delle galline, tali da riprodurne il tipico odore. Tali sostanze sono quindi state testate su volontari umani in Etiopia, con una somministrazione come gli altri comuni repellenti, e si è potuta attestare una riduzione delle zanzare, e dei loro effetti problematici, del 90-95%. La prossima fase di questa importante ricerca, perciò, si concentrerà sulla realizzazione di essenze e prodotti di facile distribuzione, affinché siano una risorsa di prima linea per vincere la malaria.

4 agosto 2016
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