Le temperature spesso soffocanti, nonché un’accresciuta sudorazione, espongono tutti in estate a un fastidioso problema: quello dell’eccessivo odore ascellare. Nonostante una buona igiene personale, e i più vari accorgimenti per ridurre il sudore, spesso questa conseguenza è inevitabile. Difficile è infatti mantenere la medesima freschezza da mattino a sera, soprattutto quando ci si deve spostare da una parte all’altra della città o, ancora, si fosse costretti a passare gran parte del proprio tempo sui mezzi pubblici. Ma quali strategie possono comunque giungere in soccorso per gestire l’odore ascellare, anche giocando con un certo anticipo sulla sua comparsa?

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Prima di cominciare, è bene specificare come gli odori della pelle possano giungere dalle più svariate fonti, oltre al classico sudore. Può infatti avere un ruolo la predisposizione personale, così come anche eventuali sbalzi ormonali o altri disturbi dell’organismo. Per questo motivo, prima di testare metodi naturali o fai da te, utile sarà chiedere consiglio al medico o al dermatologo, per individuare al meglio le proprie necessità.

Odore ascellare: fenomeno e consigli

Quando si parla di odore sgradevole a livello delle ascelle, si è soliti imputare il sudore come principale responsabile del fastidioso disturbo. In realtà, per quanto la sudorazione possa assumere dei toni caratteristici da persona a persona, non è sufficiente per spiegare eventuali effetti maleodoranti: si tratta, infatti, di una soluzione principalmente composta da acqua e sali. Responsabili del cattivo odore sono, invece, diverse famiglie di batteri che normalmente albergano sulla pelle: in determinate condizioni, quale appunto l’eccessiva umidità dovuta al sudore, possono rendere la loro evidenza più che evidente. A questo, così come già accennato, si aggiungono eventuali predisposizioni personali, disequilibri a livello ormonale o disturbi pregressi, perciò il parere del medico rimane imprescindibile.

Il primo passo per contrastare la formazione di cattivi odori, o comunque per ridurne la presenza, è quello di provvedere a un’adeguata igiene personale. I batteri della pelle tendono infatti a moltiplicarsi velocemente e, in assenza di una sufficiente pulizia, la loro proliferazione renderà ancora più maleodorante il problema. La pulizia delle ascelle dovrebbe essere quotidiana, anche più volte ripetuta durante la giornata, ed eseguita con detergenti neutri e non aggressivi, per non determinare alterazioni a livello dell’epidermide. Particolarmente efficace e del tutto naturale potrebbe essere il sapone di Marsiglia, in grado non solo di eliminare gran parte dei batteri, ma anche di garantire una prolungata freschezza grazie alle sue proprietà regolatrici di sudore e sebo.

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Oltre all’igiene, può essere certamente utile ricorrere ad alcuni rimedi naturali dall’elevato potere assorbente, quali il bicarbonato o l’amido di mais. Applicati in polvere, e lasciati agire per qualche minuto, potrebbero aiutare a tamponare il sudore d’eccesso nonché a eliminare odori particolarmente sgraditi. Inoltre, data la loro azione amica per la pelle, garantiranno freschezza senza il ricorso a deodoranti. Su quest’ultimo fronte è infatti meglio non esagerare: alcuni prodotti potrebbero alterare il processo di sudorazione, non solo infiammando l’area, ma anche rendendo l’odore più evidente. Un’alternativa naturale e profumata potrebbe essere rappresentata da una soluzione di menta e di essenza di limone, con cui inumidire leggermente un panno per tamponare di tanto in tanto l’area ascellare. Ancora, il gel di aloe vera garantisce immediata freschezza, mentre una crema alla calendula potrebbe aiutare la pelle nel suo naturale processo di rigenerazione e protezione.

Odore ascellare: depilazione indispensabile?

Molto frequente fra le donne, e negli ultimi anni maggiormente diffusa anche fra gli uomini, la depilazione delle ascelle può di certo contribuire a migliorare il problema del cattivo odore, ma non ne rappresenta in sé la soluzione, né un prerequisito indispensabile.

Di norma, i peli umani hanno una funzione regolatrice della temperatura, nonché vedono la loro maggiore concentrazione nelle aree più sensibili del corpo. Inoltre sono utili proprio per convogliare il sudore all’esterno attraverso i pori, aiutando la normale traspirazione della pelle. Le problematiche non sorgono perciò per la semplice presenza dei peli, quanto per la difficoltà di mantenere a lungo una condizione di adeguata igiene: nei periodi più caldi, infatti, la peluria potrebbe contribuire a trattenere sudore e umidità, agevolando perciò l’azione dei batteri responsabili dell’odore. Anche in questo caso, sussistono poi dei requisiti personali: alcuni individui potrebbero continuare a soffrire della problematica in presenza di un’ascella depilata, altri non imbattersi nel disturbo anche con una zona più naturale. Per chi non volesse comunque provvedere alla rimozione dei peli, una buona alternativa potrebbe essere rappresentata dall’accorciamento: ridurne la lunghezza con un trimmer, infatti, potrebbe garantire effetti immediati.

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Oltre alla depilazione, decisamente più importanti sembrano essere altri aspetti. Innanzitutto, la scelta degli indumenti: si preferiscano abiti non eccessivamente aderenti, per agevolare la traspirazione della pelle, preferendo le fibre naturali come cotone e lino rispetto alle sintetiche. Ancora, possono contribuire in modo determinante un’alimentazione equilibrata basata sul modello della dieta mediterranea, assicurare una buona idratazione sia per eliminare le tossine che per regolare i liquidi corporei, fare attività fisica regolare ed evitare vizi come il fumo e l’alcol.

10 giugno 2017
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