Una nave oceanografica francese ha scoperto l’esistenza di almeno un milione di nuove specie oceaniche. L’equipaggio della Tara ha navigato per circa 2 anni e mezzo, percorrendo oltre 70.000 miglia marine e acquisendo conoscenze importanti in materia di biodiversità acquatica.

Le specie che sono state individuate dai ricercatori negli oceani vanno da varietà sconosciute di pesci e calamari a forme di organismi microscopici finora del tutto sconosciute. Proprio per quanto riguarda il plancton, le nuove scoperte degli studiosi transalpini potrebbero addirittura portare al raddoppio il numero delle specie finora censite.

La spedizione oceanica, però, non ha portato solo buone notizie. I ricercatori hanno infatti registrato la presenza di una grande quantità di plastica nelle acque dell’Antartide. La densità delle particelle inquinanti, sottolineano gli scienziati, ha raggiunto un valore di migliaia di frammenti per chilometro quadrato, rendendo la situazione particolarmente preoccupante.

Ha commentato un esperto del Museo delle Scienze di Londra, dove sono stati annunciati i risultati della spedizione:

Questi frammenti possono causare gravi danni all’ecosistema, rilasciando tossine nella catena alimentare e venendo mangiate da pesci, mammiferi e uccelli marini, che li scambiano per delle meduse.

A preoccupare gli studiosi è anche la salute del fitoplancton degli oceani dell’emisfero meridionale, che, visto il suo ruolo nell’assorbimento della CO2 e nella produzione di ossigeno, è fondamentale per gli equilibri climatici del Pianeta e per la salute dell’atmosfera.

28 settembre 2012
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