Si ricorderà di certo la storia di Obie, il Bassotto a pelo duro salito agli onori delle cronache per la sua estrema obesità. Tolto dalla custodia dei suoi amorevoli padroni anziani perché affetti da patologie senili – la coppia soffre di problemi della memoria e, così, continuano ad alimentare il cane perché non ricordano a quando risalga l’ultimo pasto – Obie è ora al centro di una vera e propria causa legale. E non fra gli ex proprietari e l’organizzazione ODR che ne ha assunto le veci, bensì fra l’organizzazione stessa e l’affidataria temporanea.

A seguito della sottrazione dalla coppia di anziani, il cane obeso è stato consegnato a Jenell Rangan, la responsabile dell’Oregon Dachshund Rescue. L’organizzazione ha subito cercato una nuova famiglia per il cagnolino, in modo che potesse essere seguito con costanza nella dieta e negli esercizi di dimagrimento. Dopo tanto cercare, si è deciso di consegnare Obie in affido temporaneo alla volontaria Nora Vanatta, ma pare siano sorti dei curiosi e preoccupanti imprevisti.

Dopo pochi giorni di custodia, la Vanatta ha deciso di aprire una pagina Facebook dedicata al cane, “Bigger Loser – Doxie Edition”, e ha fatto diventare Obie una celebrità, con tanto di speciali sulla carta stampata e apparizioni televisive. A seguito di un viaggio a New York, dove il cane è rimasto chiuso in un’angusta stiva di un’aereo, l’ODR ha però deciso di intervenire per riprendere possesso del cane. Secondo l’accusa, la Vanatta avrebbe deciso di sfruttare economicamente il grasso Dachshund, minando ulteriormente alla sua salute. Così Jenell Rangan ha dichiarato:

«Obie non è una celebrità, è solo un Dachshund obeso che ha bisogno di cure immediate.»

Davanti al rifiuto della Vanatta di riconsegnare il cane, nonostante ne sia solo l’affidataria temporanea mentre la proprietà legale sia dell’ODR, sono scesi in campo gli avvocati e il tutto si giocherà all’interno dell’aula di un tribunale. Da un lato la Rangan, convinta che Obie non stia ricevendo le giuste cure, dall’altro la Vanatta, pronta a giurare che l’ODR rivoglia l’animale solo perché famoso. Nel mezzo il cagnolino, effettivamente sereno dalle foto e dai video pubblicati su Facebook, ma forse ingiustamente buttato sulla piazza mediatica. Come andrà a finire?

30 ottobre 2012
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