Lunedì 10 ottobre 2016 si svolgerà la 16esima edizione dell’Obesity Day. Una giornata dedicata all’attenzione verso la propria forma fisica, mediante un controllo del peso corporeo che consenta una vita sana e con ridotti rischi cardiovascolari.

Importante riconoscere l’obesità come una patologia cronica, sottolineano gli esperti di ADI onlus (Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica), combattendo stili di vita sbagliati e sedentarietà.

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Come ha dichiarato Antonio Caretto, presidente ADI, intervenendo sulla questione del “panino in classe” durante l’intervallo scolastico:

La nuova piramide alimentare mediterranea dovrebbe essere studiata in tutte le scuole e fatta propria in tutte le famiglie. L’alimentazione preventiva, fatta attraverso il lavoro e i menù delle mense scolastiche elaborati dalle ASL e dagli operatori sanitari qualificati, aiuta i bambini a tenere un comportamento alimentare corretto nel rispetto delle porzioni, della biodiversità e stagionalità dei prodotti e allo stesso tempo contribuisce alla convivialità e alla socializzazione.

Elementi che aiutano a prevenire e a contrastare l’insorgere di patologie come l’obesità che in Italia coinvolge il 9,8% dei bambini e il sovrappeso (20,9%).(Dati Occhio alla Salute 2014)

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Un’attenzione al proprio peso corporeo che deve passare per una dieta bilanciata e un’attività fisica regolare, anche non agonistica o intensa. Una passeggiata a passo veloce può rivelarsi già un ottimo aiuto, come riportato da alcuni recenti studi.

Seguire nel modo corretto la propria dieta tuttavia può non sempre rivelarsi agevole, tanto da impedire il più delle volte il raggiungimento dell’obiettivo prefissato.

Da ADI onlus e Fondazione ADI arrivano però 10 consigli utili per avere successo nel rispettare quanto previsto dalla propria alimentazione. Ecco quali sono:

  1. Dieta – Smettere di utilizzare il termine “dieta” è il primo passo per centrare il proprio obiettivo. Tale parola è stata ormai svuotata della sua accezione originale (stile di vita, dal greco “diaita”), spiega l’ADI, sostituendo la positività associata in passato con l’attuale associazione a concetti quali “privazione” e “rinuncia”.
  2. Alimentazione Mediterranea – Sostituire il termine Dieta Mediterranea con Stile di Vita Mediterraneo è un altro consiglio dell’ADI, che invita a non dimenticare tra gli “ingredienti” base anche la convivialità e l’attività fisica.
  3. Proibizionismo esasperato – Additare gli obesi come vittime di un fallimento personale non paga secondo l’associazione, che sottolinea la valenza per l’obesità della definizione di patologia epidemica.
  4. Approccio del medico curante – Evitare di definire il precedente comportamento del paziente obeso con aggettivi frustranti, prosegue l’ADI, che inibirebbero la sua disponibilità verso comportamenti più salutari.
  5. Feedback – Ascoltare il proprio corpo anche quando manifesta resistenza o mancata adesione ai consigli alimentari ricevuti, evitando un approccio “bloccato e non dinamico”. Più utile essere elastici e valutare al meglio tempi e modi d’intervento.
  6. Identità culturale – Il successo di una sana abitudine alimentare è più facile quando i consigli ricevuti tengono conto dell’identità culturale del soggetto. Si rivela più efficace l’eliminazione di alimenti non associati alla propria cultura, così come quelli consumati solo in maniera occasionale.
  7. Alimentazione e piacere nel mangiare – In base a questo abbinamento, che non dovrebbe mai essere sottostimato secondo ADI, gli alimenti consigliati dovrebbero tenere conto del gusto e dei sapori, evitando di proporre cibi monotoni e privi di qualsiasi attrattiva.
  8. Colazione – Mai saltare il pasto del buongiorno secondo ADI, elemento inscindibile all’interno di un’alimentazione sana ed equilibrata. Seguendo inoltre una “rotazione dei modelli alimentari” (variando dalle classiche fonti come biscotti, pane e latte) aumenteranno le possibilità di consumare una colazione completa.
  9. Non saltare i pasti – Tre pasti principali e 2 spuntini (metà mattinata e metà pomeriggio) sono utili a coprire l’intero fabbisogno energetico ed evitare di appesantirsi troppo (qualora si mangi in un numero inferiore di momenti). Per gli spuntini sono più indicati frutta, verdura, formaggi freschi e leggeri, yogurt, pesce alla griglia o snack che prevedano il giusto apporto di fibre.
  10. Esercizio fisico e controllo del peso – Due attività che non dovrebbero mai essere rimosse dalle proprie abitudini, conclude ADI. Che sia fare le scale a piedi, ballare, praticare attività sportive, ogni metodo sarà efficace per aiutare a restare in forma bruciando le calorie in eccesso.

7 ottobre 2016
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