Vitamina C efficace come camminare in caso di obesità. Questo è quanto hanno annunciato i ricercatori della University of Colorado durante i lavori della 14esima “International Conference on Endothelin: Physiology, Pathophysiology and Therapeutics” in svolgimento a Savannah, Georgia (USA).

La vitamina C andrebbe ad agire, spiegano i ricercatori, in maniera analoga a quanto accade per l’esercizio fisico: la sua assunzione ridurrebbe l’attività della proteina endotelina-1 (Et-1), il cui effetto vasocostrittore aumenta il rischio di malattie cardiovascolari, elevata nei soggetti obesi o sovrappeso.

Lo studio è stato condotto su 35 adulti che conducono uno stile di vita sedentario e il cui stato di forma è “sovrappeso” od “obeso”. Durante i tre mesi di durata della ricerca 20 di loro hanno assunto ogni giorno supplementi di vitamina C mentre i restanti 15 si sono dedicati allo svolgimento di esercizio fisico aerobico.

Secondo i dati raccolti dai ricercatori la dose di vitamina C necessaria a renderne l’assunzione efficace nel ridurre l’Et-1 come l’attività fisica sarebbe pari a 500 mg.

L’assunzione di vitamina C raccomandata per un adulto dall’NHS (National Health Service) è pari a 40 mg, mentre in media un’arancia ne contiene 45 mg. Riguardo le quantità particolarmente elevate a cui fanno riferimento i ricercatori il servizio sanitario britannico ha commentato rassicurando in merito al fatto che improbabile, secondo l’istituto UK, che una dose al di sotto dei 1.000 mg al giorno possa risultare dannosa.

Come ricorda infine il National Institutes of Health (NIH) è opportuno non dimenticare i possibili effetti collaterali da ipervitaminosi: “diarrea, nausea e crampi allo stomaco”. A questo scopo raccomanda di non superare mai la dose giornaliera di 2.000 mg di vitamina C.

8 settembre 2015
Lascia un commento