Mangiare alla scrivania durante le ore di lavoro fa ingrassare. Questo quanto emergerebbe dallo studio condotto negli USA, più di preciso dai ricercatori del Queens College, City University di New York. Consumare alcuni pasti a settimana in questo modo favorirebbe, secondo lo studio, la transizione verso l’obesità.

La ricerca è stata condotta su 8.314 cittadini statunitensi adulti tra il 2005 e il 2010 dalla Dr. Ashima Kant del Queen College. Secondo i dati raccolti mangiare di frequente un pasto veloce davanti alla propria postazione di lavoro non soltanto condurrebbe all’obesità, ma ridurrebbe anche l’apporto di vitamine incoraggiando inoltre l’aumento di colesterolo cattivo. Come ha spiegato la stessa ricercatrice:

Abbiamo riscontrato come i partecipanti che consumavano sei o più pasti lontano da casa ogni settimana avessero un indice di massa corporea maggiore e minori concentrazioni di lipoproteina-a ad alta densità che rimuove il colesterolo in eccesso dal sangue.

I partecipanti hanno inoltre mostrato minori concentrazioni di nutrienti, incluse vitamina C ed E, nel sangue. Questo effetto è stato rinvenuto in maniera più evidente nelle donne e negli adulti al di sopra dei 50 anni.

Stando alle conclusioni dei ricercatori, non di particolare aiuto si rivelerebbe il ricorso a cibi ritenuti “salutari”.

Se acquistati già pronti e consumati alla propria postazione, non all’interno quindi delle mura domestiche, anche tali prodotti non riuscirebbero a evitare gli effetti nocivi riscontrati dagli studio del Queen College.

22 ottobre 2014
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