I bambini in età prescolare che vanno a letto presto corrono un rischio minore di diventare obesi da adolescenti. A rivelarlo è un recente studio condotto da un’équipe di ricercatori della Ohio State University, pubblicato sulla rivista The Journal of Pediatrics.

Gli scienziati hanno preso in esame un campione di 977 bambini in età prescolare seguendoli fino all’età adolescenziale. Dall’analisi è emerso che solo un adolescente su 10 tra coloro che da bambini andavano a letto prima delle 8 di sera era diventato obeso.

Il 16% degli adolescenti che da piccoli andavano a letto tra le 8 e le 9 di sera era diventato obeso. La percentuale di obesità saliva al 23% nel gruppo di 15enni che in età prescolare andava a letto dopo le 9 di sera.

Lo studio ha inoltre dimostrato che i bambini che vengono messi a letto presto dai genitori, creando una routine conciliante per il sonno corrono un rischio minore di diventare obesi da adolescenti.

L’obesità infantile risulta più diffusa nei ceti della popolazione meno colti e nelle fasce sociali più disagiate, in cui i genitori lavorando fino a tardi per far fronte alle difficoltà economiche tendono a ritardare il momento in cui i figli vanno a letto o non riescono a esercitare un maggiore controllo.

Gli scienziati americani spiegano che anche se un bambino non si addormenta immediatamente quando viene messo a letto, andare a dormire alle 8 aumenta le probabilità di riposare il giusto numero di ore.

L’ora in cui i bambini vanno a letto è un fattore su cui i genitori hanno più influenza rispetto all’ora in cui i figli si svegliano al mattino. I ricercatori invitano pertanto i pediatri a fornire linee guida ai genitori che sottolineino l’importanza di mettere a letto i figli presto. Una buona abitudine che unita a una dieta sana e a un regolare esercizio fisico aiuterà a contenere l’epidemia di obesità infantile, che coinvolge 12,7 milioni di bambini e adolescenti solo negli Stati Uniti.

15 luglio 2016
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